Il Tirreno

Empoli

Tradita dal cuore a 38

Si è spenta mentre dormiva

Francesca Gori
Un’immagine felice di Vanessa Lupi
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Un’immagine felice di Vanessa Lupi

Aveva trascorso la vigilia di Ferragosto con il marito e gli amici a San Vincenzo. Fino a mezzanotte aveva riso e scherzato con loro. Poi era andata a letto, pronta ad affrontare un giorno di festa in spiaggia. Ma il suo cuore ha smesso di battere all'improvviso

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MONTESPERTOLI. Aveva trascorso la vigilia di Ferragosto con il marito e gli amici a San Vincenzo. Fino a mezzanotte aveva riso e scherzato con loro. Poi era andata a letto, pronta ad affrontare un giorno di festa in spiaggia. Ma il suo cuore ha smesso di battere all'improvviso.

Vanessa Lupi, 38 anni, è morta così, nel sonno. Nella camera del residence Eurotourist di San Vincenzo, località turistica in provincia di Livorno. Era in vacanza con il marito e i figli Lorenzo e Viola. Felice per quelle settimane di mare. Vanessa, che lavorava nello studio del marito geometra, non aveva mai avuto problemi di salute. Mai nemmeno un accenno che il suo cuore potesse fermarsi all'improvviso. E invece la notte di Ferragosto, mentre dormiva, suo marito ha sentito che Vanessa non stava bene, che respirava con fatica. Ha provato a svegliarla. Ha capito subito che c'era qualcosa che non andava. La chiamata al 118, l'intervento della Misericordia di San Vincenzo e il tentativo disperato, per venti minuti, di rianimarla. Un filo di speranza che si è spezzato poco dopo, quando il medico ha constatato il decesso della donna. Arresto cardiocircolatorio c'è scritto sul referto.

La salma di Vanessa è stata trasferita ieri a Botinaccio, dove la trentottenne viveva con la famiglia in una grande casa colonica. E ieri si sono svolti i funerali, organizzati dai servizi funebri della Misericordia di Empoli, in una chiesa gremita di gente nonostante fosse il 16 agosto.

Originaria di Erta, nel comune di Montelupo, Vanessa era sposata da quasi vent'anni, e aveva due figli, Lorenzo di 17 anni e Viola di 15. Due figli che ieri erano ancora increduli di fronte alla bara della mamma. Una donna che a Botinaccio ricordano con affetto per la disponibilità che ha sempre dimostrato nei confronti di tutti. Vanessa Lupi lavorava insieme al marito, si dedicava alla sua famiglia e soprattutto aveva un grande amore per i cani che vivevano in casa con loro. Due cani da caccia e un pastore tedesco che erano la sua grande passione. Una signora solare e allegra che non aveva mai avuto problemi di salute. Aveva subito un lutto doloroso. Suo padre Lido, sei anni fa rimase ferito durante una battuta di caccia. Un colpo di fucile alla testa. L'uomo rimase a lungo in coma, e morì qualche anno dopo quell'incidente. E Vanessa, anche in quella occasione, era stata il punto di riferimento per tutta la sua famiglia. E soprattutto, aveva dato a tutti la forza di guardare avanti.

Quella stessa forza della quale ora dovranno fare tesoro i suoi familiari e i suoi amici.

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