Sicurezza
Bambina muore due ore dopo il partola gravidanza era stata senza problemi
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Una sala operatoriaCome una stella cadente, si è spenta nel cuore di una notte di agosto. È spirata poco dopo l'una di ieri prima che i genitori potessero darle un nome la bambina che i medici dell'ospedale San Giuseppe per più di due ore hanno cercato in tutti i modi di strappare alla morte
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EMPOLI. Come una stella cadente, si è spenta nel cuore di una notte di agosto. È spirata poco dopo l'una di ieri prima che i genitori potessero darle un nome la bambina che i medici dell'ospedale San Giuseppe per più di due ore hanno cercato in tutti i modi di strappare alla morte. Era nata alle 22.47, al termine di una gravidanza che non era stata accompagnata da alcun problema o segnalazione preoccupante né per il feto né per la madre ventitreenne. Al momento della nascita, però, si è manifestata in maniera drammatica una condizione critica rappresentata da indici di vitalità sotto la norma e in particolare da una grave difficoltà respiratoria.
Il personale medico e infermieristico del San Giuseppe ha attivato tutti gli interventi rianimatori d'urgenza ma non sono serviti a salvare la piccola. Il suo cuoricino all'1.10 di ieri notte ha smesso di battere.
Come sempre avviene in casi come questi, l'Azienda sanitaria locale ha avviato la verifica delle procedure messe in atto dagli operatori che hanno assistito al parto e contemporaneamente è stato richiesto il riscontro diagnostico per disporre di ulteriori informazioni utili a definire le cause del decesso.
Questo episodio - che segue di pochissimi giorni quello di un altro neonato morto dopo che la madre era stata punta da un insetto - ha carattere di straordinarietà nella storia dell'Asl 11, come dimostrano i dati statistici relativi agli ultimi anni.
Nel 2007 su 1.673 bambini nati vivi, un bimbo è deceduto nel nido dopo un giorno di degenza; l'anno scorso 1.870 bambini sono nati vivi e 5 sono nati morti e nel 2009 (fino al mese di giugno) due bambini sono nati morti contro i 1.074 nati vivi.
Il tasso di mortalità perinatale registrato nel territorio coperto dall'Asl 11 è al di sotto della media regionale.
La direzione e i professionisti dell'azienda sanitaria dell'Empolese Valdelsa si associano al dolore dei familiari della piccola.
Il personale medico e infermieristico del San Giuseppe ha attivato tutti gli interventi rianimatori d'urgenza ma non sono serviti a salvare la piccola. Il suo cuoricino all'1.10 di ieri notte ha smesso di battere.
Come sempre avviene in casi come questi, l'Azienda sanitaria locale ha avviato la verifica delle procedure messe in atto dagli operatori che hanno assistito al parto e contemporaneamente è stato richiesto il riscontro diagnostico per disporre di ulteriori informazioni utili a definire le cause del decesso.
Questo episodio - che segue di pochissimi giorni quello di un altro neonato morto dopo che la madre era stata punta da un insetto - ha carattere di straordinarietà nella storia dell'Asl 11, come dimostrano i dati statistici relativi agli ultimi anni.
Nel 2007 su 1.673 bambini nati vivi, un bimbo è deceduto nel nido dopo un giorno di degenza; l'anno scorso 1.870 bambini sono nati vivi e 5 sono nati morti e nel 2009 (fino al mese di giugno) due bambini sono nati morti contro i 1.074 nati vivi.
Il tasso di mortalità perinatale registrato nel territorio coperto dall'Asl 11 è al di sotto della media regionale.
La direzione e i professionisti dell'azienda sanitaria dell'Empolese Valdelsa si associano al dolore dei familiari della piccola.
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