Sicurezza
FUCECCHIO
A Pisa l'esame sul corpo del bambino
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L’ingresso del pronto soccorso dell’ ospedale San Giuseppe di EmpoliEsame sulla salma del bimbo morto dopo la nascita e acquisizione della documentazione da parte della magistratura. Per sapere che cosa abbia ucciso il piccolino, la cui madre è arrivata in ospedale per una reazione allergica alla puntura di un insetto, si dovrà quindi aspettare i risultati dell'esame in corso all'ospedale di Pisa
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FUCECCHIO. Esame sulla salma del bimbo morto dopo la nascita e acquisizione della documentazione da parte della magistratura. Per sapere che cosa abbia ucciso il piccolino, la cui madre è arrivata in ospedale per una reazione allergica alla puntura di un insetto, si dovrà quindi aspettare i risultati dell'esame in corso all'ospedale di Pisa. Perché da una prima ricostruzione degli avvenimenti fatta dall'Asl 11 di Empoli, è impossibile dire se c'è stata davvero una correlazione tra la puntura dell'insetto e la morte del neonato che è stato fatto nascere con parto cesareo dopo che la madre era arrivata in ospedale a causa di una reazione allergica da puntura di insetto.
La donna, all'ottavo mese di gravidanza, è stata prima vista da un medico che le ha praticato le cure necessarie e poi è arrivata al pronto soccorso del San Giuseppe di Empoli, dove è stata seguita dal medico di turno insieme ad un ginecologo che hanno stabilizzato le condizioni cliniche della donna in stato interessante. La signora è stata ricoverata e, oltre al controllo del suo stato clinico, il medico di guardia ha cominciato a monitorare tutti i parametri fetali. La donna è stata visitata subito anche da un anestetista, che ha confermato la necessità di monitorare i parametri fetali. Il monitoraggio al cuore del piccolino è stato il segnale d'allarme delle sue condizioni, che stavano peggiorando. Per questo i medici hanno fatto preparare immediatamente la paziente per il taglio cesareo, tentato per salvare la vita al piccolino. Bambino che, appena nato, è stato sottoposto a rianimazione cardiopolmonare e, in nottata ha cominciato ad avere diversi arresti cardiaci. Il suo piccolo cuore ha retto fino alle 5.50 del mattino dopo, infrangendo le speranze dei medici e i sogni dei genitori. La direzione sanitaria dell'Asl 11 ha inviato il corpo del bimbo a Pisa per l'effettuazione del riscontro diagnostico e la magistratura ha raccolto tutta la documentazione sanitaria. Ora, per capire cosa abbia ucciso il bambino poche ore dopo la sua nascità si dovrà aspettare il risultato degli esami diagnostici.
Fra.Go.
La donna, all'ottavo mese di gravidanza, è stata prima vista da un medico che le ha praticato le cure necessarie e poi è arrivata al pronto soccorso del San Giuseppe di Empoli, dove è stata seguita dal medico di turno insieme ad un ginecologo che hanno stabilizzato le condizioni cliniche della donna in stato interessante. La signora è stata ricoverata e, oltre al controllo del suo stato clinico, il medico di guardia ha cominciato a monitorare tutti i parametri fetali. La donna è stata visitata subito anche da un anestetista, che ha confermato la necessità di monitorare i parametri fetali. Il monitoraggio al cuore del piccolino è stato il segnale d'allarme delle sue condizioni, che stavano peggiorando. Per questo i medici hanno fatto preparare immediatamente la paziente per il taglio cesareo, tentato per salvare la vita al piccolino. Bambino che, appena nato, è stato sottoposto a rianimazione cardiopolmonare e, in nottata ha cominciato ad avere diversi arresti cardiaci. Il suo piccolo cuore ha retto fino alle 5.50 del mattino dopo, infrangendo le speranze dei medici e i sogni dei genitori. La direzione sanitaria dell'Asl 11 ha inviato il corpo del bimbo a Pisa per l'effettuazione del riscontro diagnostico e la magistratura ha raccolto tutta la documentazione sanitaria. Ora, per capire cosa abbia ucciso il bambino poche ore dopo la sua nascità si dovrà aspettare il risultato degli esami diagnostici.
Fra.Go.
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