Sicurezza
empoli
Un pullman per andare in discoteca l'appello dei giovani alle istituzioni
Francesca Gori
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Giovani a ballare in una discotecaLe discoteche sono un sogno lontano. C'erano, una volta, a Empoli. Ora non ci sono più. E i giovanissimi, costretti a spostarsi verso Firenze o verso la Versilia, si sono organizzati. La nuova frontiera è andare a ballare in treno. Con quello di linea. Basta andare un venerdì o un sabato verso le undici di sera alla stazione per capire che il fenomeno non riguarda solo un gruppetto di giovani.
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EMPOLI. Le discoteche sono un sogno lontano. C'erano, una volta, a Empoli. Ora non ci sono più. E i giovanissimi, costretti a spostarsi verso Firenze o verso la Versilia, si sono organizzati. La nuova frontiera è andare a ballare in treno. Con quello di linea. Basta andare un venerdì o un sabato verso le undici di sera alla stazione per capire che il fenomeno non riguarda solo un gruppetto di giovani.
Vestiti, capelli, scarpe, trucco. Impeccabili. Tutti. Una cinquantina, almeno. Con il biglietto in mano pronti per la loro serata di ballo. E anche per qualche cocktail, che tanto dopo in auto per tornare a casa non devono salirci. L'unica rinuncia che fanno è quella di scegliere le discoteche di Montecatini. Perché per raggiungere la città termale, sarebbero costretti a stare due ore e mezzo in treno. «E pensare che con l'auto ci si arriverebbe alla svelta - dicono - ma con i mezzi pubblici è impossibile. Le istituzioni non hanno mai pensato di organizzare qualcosa che permetta ai ragazzi di andare a divertirsi senza rischiare, senza dover guidare per forza. In Europa funziona così da sempre, non capiamo perché qua non si possa fare».
Pendolari della notte per divertimento. Ma anche per necessità. Perché la paura di vedere la propria patente ridotta in "coriandoli" dalla pattuglia di vigili o carabinieri di turno per un bicchiere di troppo, l'ansia da ztl, l preoccupazione del divieto di sosta è più forte della comodità di saltare sull'auto e partire. «Il punto è che quando sei in discoteca - spiegano - anche se non bevi parecchio, ti basta un cocktail per andare fuori dai limiti previsti per legge. E quindi, meglio utilizzare il treno». Comodo, per Firenze e per la Versilia. Sicuro, e anche economico. «Con 8 euro a testa - aggiungono - andiamo a ballare al mare. Senza considerare che guidare dopo una notte in discoteca, è anche pericoloso. Per noi, e per gli altri».
Vestiti, capelli, scarpe, trucco. Impeccabili. Tutti. Una cinquantina, almeno. Con il biglietto in mano pronti per la loro serata di ballo. E anche per qualche cocktail, che tanto dopo in auto per tornare a casa non devono salirci. L'unica rinuncia che fanno è quella di scegliere le discoteche di Montecatini. Perché per raggiungere la città termale, sarebbero costretti a stare due ore e mezzo in treno. «E pensare che con l'auto ci si arriverebbe alla svelta - dicono - ma con i mezzi pubblici è impossibile. Le istituzioni non hanno mai pensato di organizzare qualcosa che permetta ai ragazzi di andare a divertirsi senza rischiare, senza dover guidare per forza. In Europa funziona così da sempre, non capiamo perché qua non si possa fare».
Pendolari della notte per divertimento. Ma anche per necessità. Perché la paura di vedere la propria patente ridotta in "coriandoli" dalla pattuglia di vigili o carabinieri di turno per un bicchiere di troppo, l'ansia da ztl, l preoccupazione del divieto di sosta è più forte della comodità di saltare sull'auto e partire. «Il punto è che quando sei in discoteca - spiegano - anche se non bevi parecchio, ti basta un cocktail per andare fuori dai limiti previsti per legge. E quindi, meglio utilizzare il treno». Comodo, per Firenze e per la Versilia. Sicuro, e anche economico. «Con 8 euro a testa - aggiungono - andiamo a ballare al mare. Senza considerare che guidare dopo una notte in discoteca, è anche pericoloso. Per noi, e per gli altri».
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