La manifestazione
FUCECCHIO
Muore travolta da un'auto
Francesca Gori
Come ogni mattina quando era in vacanza, aveva preso la bici per andare a fare la spesa. Senza pensare che su quella strada che percorreva tutti i giorni, avrebbe trovato la morte
2 MINUTI DI LETTURA
FUCECCHIO. Come ogni mattina quando era in vacanza, aveva preso la bici per andare a fare la spesa. Senza pensare che su quella strada che percorreva tutti i giorni, avrebbe trovato la morte. Arrivata su un'auto che l'ha investita mentre era ferma a parlare con un amico.
L'incidente è successo ieri mattina dopo le 11.30 in via Pesciatina. Lida Quirici, 77 anni, stava andando in bici verso la piazza della Querce, quando ha incrociato un conoscente che era lì all'altezza dei cassonetti dell'immondizia e si è fermata a salutarlo. A fare due chiacchiere. Perché Lida da anni mancava dalla Querce. Viveva a Milano con i figli e nella frazione di Fucecchio tornava quando c'erano le feste e per passare qualche settimana di ferie. La donna infatti, originaria della Querce, in paese tornava spesso. Perché qui aveva conosciuto suo marito, lo aveva seguito a Milano e poi, qualche anno fa, ce lo aveva accompagnato per l'ultimo viaggio. Quello verso il camposanto della frazione di Fucecchio, dove Lida Quirici non mancava mai di tornare a far visita al marito. E anche in questi giorni, Lida aveva deciso di tornare per trascorrere le ferie nella loro casa. Accanto ai cognati e agli amici, come faceva sempre soprattutto dopo che era andata in pensione.
Ieri mattina probabilmente non si è nemmeno resa conto che quella Lancia Y, alla cui guida c'era G.C., residente alla Querce e di un anno più vecchio di lei, le stava piombando addosso.
L'uomo, che abita a poche centinaia di metri dal luogo dell'incidente probabilmente è stato abbagliato dal sole e non ha visto che dietro quella doppia curva c'era Lida ferma al lato della strada con la sua bicicletta a parlare con un conoscente. Uno schianto, un volo di oltre venti metri e per terra nemmeno un segno di frenata. Soltanto i vetri del parabrezza dell'auto sbriciolato in un colpo.
Sul posto è arrivata subito un'ambulanza della Misericordia di Santa Croce che per venti minuti ha tentato di rianimare la donna alla quale, nell'incidente, è stata mozzata di netto anche una mano. Ma tutti i tentativi dei soccorritori sono stati inutili. Lida è morta in via Pesciatina, a poche centinaia di metri da casa sua davanti agli occhi increduli dell'uomo che si era fermata a salutare. E a quelli ancora più increduli e disperati del conducente dell'auto, che stava tornando a casa per pranzo. E che non ha visto la donna e non ha fatto in tempo a frenare.
I rilievi sono stati effettuati dalla polizia municipale di Fucecchio e la salma di Lida Quirici è stata portata all'istituto di anatomia patologica di Careggi su disposizione della magistratura.
L'incidente è successo ieri mattina dopo le 11.30 in via Pesciatina. Lida Quirici, 77 anni, stava andando in bici verso la piazza della Querce, quando ha incrociato un conoscente che era lì all'altezza dei cassonetti dell'immondizia e si è fermata a salutarlo. A fare due chiacchiere. Perché Lida da anni mancava dalla Querce. Viveva a Milano con i figli e nella frazione di Fucecchio tornava quando c'erano le feste e per passare qualche settimana di ferie. La donna infatti, originaria della Querce, in paese tornava spesso. Perché qui aveva conosciuto suo marito, lo aveva seguito a Milano e poi, qualche anno fa, ce lo aveva accompagnato per l'ultimo viaggio. Quello verso il camposanto della frazione di Fucecchio, dove Lida Quirici non mancava mai di tornare a far visita al marito. E anche in questi giorni, Lida aveva deciso di tornare per trascorrere le ferie nella loro casa. Accanto ai cognati e agli amici, come faceva sempre soprattutto dopo che era andata in pensione.
Ieri mattina probabilmente non si è nemmeno resa conto che quella Lancia Y, alla cui guida c'era G.C., residente alla Querce e di un anno più vecchio di lei, le stava piombando addosso.
L'uomo, che abita a poche centinaia di metri dal luogo dell'incidente probabilmente è stato abbagliato dal sole e non ha visto che dietro quella doppia curva c'era Lida ferma al lato della strada con la sua bicicletta a parlare con un conoscente. Uno schianto, un volo di oltre venti metri e per terra nemmeno un segno di frenata. Soltanto i vetri del parabrezza dell'auto sbriciolato in un colpo.
Sul posto è arrivata subito un'ambulanza della Misericordia di Santa Croce che per venti minuti ha tentato di rianimare la donna alla quale, nell'incidente, è stata mozzata di netto anche una mano. Ma tutti i tentativi dei soccorritori sono stati inutili. Lida è morta in via Pesciatina, a poche centinaia di metri da casa sua davanti agli occhi increduli dell'uomo che si era fermata a salutare. E a quelli ancora più increduli e disperati del conducente dell'auto, che stava tornando a casa per pranzo. E che non ha visto la donna e non ha fatto in tempo a frenare.
I rilievi sono stati effettuati dalla polizia municipale di Fucecchio e la salma di Lida Quirici è stata portata all'istituto di anatomia patologica di Careggi su disposizione della magistratura.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
