Sicurezza
Botte per anni alla moglie, arrestato
Con la testa contro il muro. La stringeva forte e la sbatacchiava sulla parete. Una, due, tre volte, senza interruzioni. Le urla, il sangue che le scendeva sul viso non sono serviti, come ha raccontato lei stessa, a farlo smettere
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EMPOLI. Con la testa contro il muro. La stringeva forte e la sbatacchiava sulla parete. Una, due, tre volte, senza interruzioni. Le urla, il sangue che le scendeva sul viso non sono serviti, come ha raccontato lei stessa, a farlo smettere. Sono stati invece i carabinieri del nucleo radiomobile a porre fine alle violenze dentro la casa. Di lui, 31 anni, su di lei che con la testa piena di ematomi è andata prima all'ospedale e poi alla caserma di via Tripoli.
Le manette sono state messe a quei polsi, che secondo quanto ricostruito, avevano troppe volte inferito sulla moglie. A finire in carcere è stato Lorenzo Lebbiati che abita a Ponte a Elsa.
Le violenze andavano avanti da anni, almeno tre secondo il racconto che è stato fatto ai militari dalla donna, e avevano fasi alterne.
Ma già in passato i carabinieri erano intervenuti nell'appartamento, in un blocco di case popolari della frazione empolese, per la richiesta di aiuto fatta dalla donna.
La tranquillità e l'amore erano concetti sconosciuti e invece la violenza spuntava improvvisa soprattutto quando l'uomo, senza un lavoro fisso, beveva. E avrebbe sfogato la rabbia sulla compagna di alcuni anni più giovane.
Era proprio quando eccedeva con l'alcol in casa, ma anche fuori, che la ragazza, secondo il racconto che ha fatto ai carabinieri, si rassegnava a venir offesa e poi spesso picchiata. Di giorno e di notte non faceva alcuna differenza. E nonostante il fatto che la famiglia di lei a più riprese aveva cercato di intervenire e mettere fine al dramma della ragazza.
Poi l'ultimo episodio, forse quello più cruento, all'inizio dell'estate. Dopo aver bevuto troppo il marito, secondo la ricostruzione dei carabinieri, ha preso la campagna e le ha sbattutto la testa contro una parete più volte. Senza una ragione precisa ma ferendola a tal punto che i medici dell'ospedale San Giuseppe le hanno fatto un certificato con trenta giorni di prognosi per trauma cranico, la frattura di una vertebra cervicale e il distacco dell'apofisi spinale.
Un referto pesante uguale a quello di uno che ha subito un pestaggio feroce.
Da qui la molla che ha spinto la giovane donna a presentarsi in via Tripoli. I carabinieri hanno fatto vari accertamenti nelle ultime settimane e hanno raccolto alcune testimonianze.
Poi l'altra notte è stata eseguita l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Firenze.
Le accuse per Lorenzo Lebbiati sono maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate.
L'altra notte è stato prelevato nella sua abitazione e poi portato nel carcere di Sollicciano dove ora si trova a disposizione della magistratura.
Le manette sono state messe a quei polsi, che secondo quanto ricostruito, avevano troppe volte inferito sulla moglie. A finire in carcere è stato Lorenzo Lebbiati che abita a Ponte a Elsa.
Le violenze andavano avanti da anni, almeno tre secondo il racconto che è stato fatto ai militari dalla donna, e avevano fasi alterne.
Ma già in passato i carabinieri erano intervenuti nell'appartamento, in un blocco di case popolari della frazione empolese, per la richiesta di aiuto fatta dalla donna.
La tranquillità e l'amore erano concetti sconosciuti e invece la violenza spuntava improvvisa soprattutto quando l'uomo, senza un lavoro fisso, beveva. E avrebbe sfogato la rabbia sulla compagna di alcuni anni più giovane.
Era proprio quando eccedeva con l'alcol in casa, ma anche fuori, che la ragazza, secondo il racconto che ha fatto ai carabinieri, si rassegnava a venir offesa e poi spesso picchiata. Di giorno e di notte non faceva alcuna differenza. E nonostante il fatto che la famiglia di lei a più riprese aveva cercato di intervenire e mettere fine al dramma della ragazza.
Poi l'ultimo episodio, forse quello più cruento, all'inizio dell'estate. Dopo aver bevuto troppo il marito, secondo la ricostruzione dei carabinieri, ha preso la campagna e le ha sbattutto la testa contro una parete più volte. Senza una ragione precisa ma ferendola a tal punto che i medici dell'ospedale San Giuseppe le hanno fatto un certificato con trenta giorni di prognosi per trauma cranico, la frattura di una vertebra cervicale e il distacco dell'apofisi spinale.
Un referto pesante uguale a quello di uno che ha subito un pestaggio feroce.
Da qui la molla che ha spinto la giovane donna a presentarsi in via Tripoli. I carabinieri hanno fatto vari accertamenti nelle ultime settimane e hanno raccolto alcune testimonianze.
Poi l'altra notte è stata eseguita l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Firenze.
Le accuse per Lorenzo Lebbiati sono maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate.
L'altra notte è stato prelevato nella sua abitazione e poi portato nel carcere di Sollicciano dove ora si trova a disposizione della magistratura.
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