Gioco
SUPERENALOTTO
In fumo quasi un milione in un mese
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Concorrenti in fila alla ricevitoria del bar RistoroCi sarà pure la crisi, ma gli empolesi stanno spendendo tantissimo per tentare la fortuna. Anche qui - come d'altronde un po' in tutta Italia - la corsa al jackpot da oltre cento milioni messo in palio dal SuperEnalotto sta facendo scommettere una montagna di soldi
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EMPOLI. Ci sarà pure la crisi, ma gli empolesi stanno spendendo tantissimo per tentare la fortuna. Anche qui - come d'altronde un po' in tutta Italia - la corsa al jackpot da oltre cento milioni messo in palio dal SuperEnalotto sta facendo scommettere una montagna di soldi. A livello di circondario nel mese di luglio, quando cioè il montepremi ha iniziato a salire verso livelli vertiginosi, è stata giocata una cifra molto vicina al milione di euro.
La cifra, calcolata sulla base dei dati forniti dalla Sisal, è impressionante. Significa che ogni settimana nella sola Empoli si stanno bruciando più di 60mila euro e che in tutto il circondario ne finiscono in fumo più di 200mila.
L'anno scorso gli empolesi spesero al SuperEnalotto circa 1 milione e 760mila euro (circa 33mila euro a settimana), poco meno di un terzo di quanto giocato a livello di Circondario, circa un ventesimo della somma scommessa in tutta la provincia (38 milioni 850mila euro).
Nell'ultimo mese la quantità di combinazioni e di soldi giocati - come spiega la Sisal - è più che raddoppiata. Vuol dire che a Empoli per ognuna delle tre estrazioni settimanali si stanno puntando in media più di 20mila euro, 70mila negli undici comuni dell'Empolese Valdelsa.
Per capire cosa sta succedendo basta passare da un tabaccaio o da un bar dove è possibile giocare al SuperEnalotto. Soprattutto il pomeriggio precedente l'estrazione ci sono file mai viste. È successo così anche ieri l'altro, sarà così - c'è da scommetterlo - anche oggi. Le ricevitorie, soprattutto quelle del centro storico (ma l'affluenza è considerevole anche in periferia), si ritrovano quasi assediate.
Contentissimi i gestori, che in poco tempo hanno guadagnato più del previsto, ma anche esausti, per il superlavoro a cui devono fare fronte da settimane. L'affluenza della clientela è ormai costante tutti i giorni e raggiunge l'apice quando si avvicina l'orario di chiusura.
Il numero dei giocatori - come peraltro confermato dai dati della Sisal - è letteralmente raddoppiato. Ma ad aumentare sono anche le somme giocate, che in alcuni casi arrivano a 200/300 euro. «I giocatori abituali - raccontano dal bar Boccaccio di Santa Maria - mediamente giocano 5 euro, fino a un massimo di 50. Ma c'è anche il singolo cliente che arriva a puntare diverse centinaia di euro e in generale chi prima scommetteva ad esempio 10 euro ora ne scommette 20».
In fila per giocare la schedina in questi giorni si ritrova anche chi solitamente non lo fa. «Giocatori raddoppiati? Non è un'esagerazione - confermano dalla tabaccheria Scarselli di Ponte a Elsa - anzi credo si possa dire che sono triplicati. Tentano la fortuna uomini e donne di tutte le età, dai ragazzi agli anziani. E non mancano i giocatori non abituali, clienti che si sono avvicinati al SuperEnalotto per la prima volta, mossi dal desiderio di vincere almeno una piccola parte dei 110 milioni in palio».
La cifra, calcolata sulla base dei dati forniti dalla Sisal, è impressionante. Significa che ogni settimana nella sola Empoli si stanno bruciando più di 60mila euro e che in tutto il circondario ne finiscono in fumo più di 200mila.
L'anno scorso gli empolesi spesero al SuperEnalotto circa 1 milione e 760mila euro (circa 33mila euro a settimana), poco meno di un terzo di quanto giocato a livello di Circondario, circa un ventesimo della somma scommessa in tutta la provincia (38 milioni 850mila euro).
Nell'ultimo mese la quantità di combinazioni e di soldi giocati - come spiega la Sisal - è più che raddoppiata. Vuol dire che a Empoli per ognuna delle tre estrazioni settimanali si stanno puntando in media più di 20mila euro, 70mila negli undici comuni dell'Empolese Valdelsa.
Per capire cosa sta succedendo basta passare da un tabaccaio o da un bar dove è possibile giocare al SuperEnalotto. Soprattutto il pomeriggio precedente l'estrazione ci sono file mai viste. È successo così anche ieri l'altro, sarà così - c'è da scommetterlo - anche oggi. Le ricevitorie, soprattutto quelle del centro storico (ma l'affluenza è considerevole anche in periferia), si ritrovano quasi assediate.
Contentissimi i gestori, che in poco tempo hanno guadagnato più del previsto, ma anche esausti, per il superlavoro a cui devono fare fronte da settimane. L'affluenza della clientela è ormai costante tutti i giorni e raggiunge l'apice quando si avvicina l'orario di chiusura.
Il numero dei giocatori - come peraltro confermato dai dati della Sisal - è letteralmente raddoppiato. Ma ad aumentare sono anche le somme giocate, che in alcuni casi arrivano a 200/300 euro. «I giocatori abituali - raccontano dal bar Boccaccio di Santa Maria - mediamente giocano 5 euro, fino a un massimo di 50. Ma c'è anche il singolo cliente che arriva a puntare diverse centinaia di euro e in generale chi prima scommetteva ad esempio 10 euro ora ne scommette 20».
In fila per giocare la schedina in questi giorni si ritrova anche chi solitamente non lo fa. «Giocatori raddoppiati? Non è un'esagerazione - confermano dalla tabaccheria Scarselli di Ponte a Elsa - anzi credo si possa dire che sono triplicati. Tentano la fortuna uomini e donne di tutte le età, dai ragazzi agli anziani. E non mancano i giocatori non abituali, clienti che si sono avvicinati al SuperEnalotto per la prima volta, mossi dal desiderio di vincere almeno una piccola parte dei 110 milioni in palio».
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