MONTOPOLI
I truffatori degli specchiettiin azione sulla superstrada
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La Fi-Pi-Li nel tratto di Montopoli e una discussione per la rottura di uno specchietto di un’autoLa truffa comincia sempre nello stesso modo, con una frase che dovrebbe suonare come un campanello d'allarme: «Lei mi ha rotto lo specchietto». È solo un sistema per agganciare le vittime e convincerle a pagare i danni con lo spauracchio di dover attivare l'assicurazione e di essere costretti a pagare di più alla prossima scadenza della polizza
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MONTOPOLI. La truffa comincia sempre nello stesso modo, con una frase che dovrebbe suonare come un campanello d'allarme: «Lei mi ha rotto lo specchietto». È solo un sistema per agganciare le vittime e convincerle a pagare i danni con lo spauracchio di dover attivare l'assicurazione e di essere costretti a pagare di più alla prossima scadenza della polizza. Nei giorni scorsi, due giovani, forse meridionali, hanno raggirato una cinquantunenne di Fauglia. Tra un discorso e l'altro, alla fine, si sono accontentati di 85 euro: i soldi che la donna aveva con sé in quel momento.
Il fatto è avvenuto lungo la superstrada all'altezza di Montopoli. La coppia dei presunti truffatori - un uomo e una donna - era su una Punto blu, che negli ultimi giorni è stata più volte avvistata nelle piazzole della Fi-Pi-Li, nel tratto fra Santa Croce e Montopoli. La donna, che era insieme all'anziana madre, ha pagato la cifra chiesta dai due sconosciuti. Solo in un secondo momento, leggendo sul giornale la notizia di una giovane coppia denunciata dalla Polizia Stradale di Rosignano e riconosciuta da almeno quattro persone, ha capito di essere stata raggirata. «È successo sabato mattina - racconta la 51enne di Fauglia -. Mentre percorrevo la superstrada ho sentito uno strano rumore, come quello di un sasso lanciato. Poco dopo ho visto una macchina (una Punto blu): ha suonato il clacson, come se volesse segnalarmi qualcosa. Più avanti mi ha fatto accostare in una piazzola. Lui è sceso e mi ha chiesto i soldi dicendo che gli avevo rotto lo specchietto laterale. Lei, invece, non mi guardava negli occhi, sembrava intimorita. All'inizio non mi sono insospettita - continua la cittadina -. Mi hanno chiesto 98 euro, poi abbiamo trattato e ho consegnato loro una somma inferiore. Il giovane sembrava molto preoccupato, diceva che quella era la macchina del suocero e tante altre storie». Controllando lo specchietto, la donna si è resa conto che sulla sua macchina non c'era neppure un graffio. Tornando a casa la donna ha concluso che poteva essere raggirata. «Ho poi saputo - racconta sempre la 51enne - che a Santa Luce un pensionato è stato addirittura trascinato da una macchina su cui viaggiavano persone che gli avevano chiesto soldi per la stessa ragione. Ma il pensionato aveva capito tutto e loro, nella fretta di fuggire, lo hanno anche ferito».
Il fatto avvenuto a Montopoli è stato denunciato alla polizia. Ha tanti punti in comune con le truffe scoperte a Rosignano. Ma la coppia potrebbe avere dei complici: una famiglia addirittura. Che si è inventata un "lavoro" con la truffa degli specchietti rotti.
Il fatto è avvenuto lungo la superstrada all'altezza di Montopoli. La coppia dei presunti truffatori - un uomo e una donna - era su una Punto blu, che negli ultimi giorni è stata più volte avvistata nelle piazzole della Fi-Pi-Li, nel tratto fra Santa Croce e Montopoli. La donna, che era insieme all'anziana madre, ha pagato la cifra chiesta dai due sconosciuti. Solo in un secondo momento, leggendo sul giornale la notizia di una giovane coppia denunciata dalla Polizia Stradale di Rosignano e riconosciuta da almeno quattro persone, ha capito di essere stata raggirata. «È successo sabato mattina - racconta la 51enne di Fauglia -. Mentre percorrevo la superstrada ho sentito uno strano rumore, come quello di un sasso lanciato. Poco dopo ho visto una macchina (una Punto blu): ha suonato il clacson, come se volesse segnalarmi qualcosa. Più avanti mi ha fatto accostare in una piazzola. Lui è sceso e mi ha chiesto i soldi dicendo che gli avevo rotto lo specchietto laterale. Lei, invece, non mi guardava negli occhi, sembrava intimorita. All'inizio non mi sono insospettita - continua la cittadina -. Mi hanno chiesto 98 euro, poi abbiamo trattato e ho consegnato loro una somma inferiore. Il giovane sembrava molto preoccupato, diceva che quella era la macchina del suocero e tante altre storie». Controllando lo specchietto, la donna si è resa conto che sulla sua macchina non c'era neppure un graffio. Tornando a casa la donna ha concluso che poteva essere raggirata. «Ho poi saputo - racconta sempre la 51enne - che a Santa Luce un pensionato è stato addirittura trascinato da una macchina su cui viaggiavano persone che gli avevano chiesto soldi per la stessa ragione. Ma il pensionato aveva capito tutto e loro, nella fretta di fuggire, lo hanno anche ferito».
Il fatto avvenuto a Montopoli è stato denunciato alla polizia. Ha tanti punti in comune con le truffe scoperte a Rosignano. Ma la coppia potrebbe avere dei complici: una famiglia addirittura. Che si è inventata un "lavoro" con la truffa degli specchietti rotti.
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