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EMPOLI

Consumiamo sempre più medicinema la spesa farmaceutica diminuisce

Elisa Bigazzi
A Empoli i farmaci generici sono sempre più venduti
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A Empoli i farmaci generici sono sempre più venduti

Gli empolesi consumano sempre più farmaci ma il costo per la sanità empolese diminuisce. Nel primo semestre del 2009 si sono risparmiati cinquecentomila euro, che saranno investiti nei servizi al cittadino. Qui l'utilizzo dei farmaci generici sta dando i risultati sperati

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L'accordo fra l'Azienda sanitaria locale e i medici del circondario per favorire la prescrizione dei generici, che secondo le indicazioni nazionali regionali e aziendali hanno un costo inferiore, sta funzionando. E il risultato è la diminuzione della spesa farmaceutica.
Nel primo semestre 2009 la spesa per la distribuzione delle medicine nell'Asl 11 è diminuita del 2,89 per cento rispetto al primo semestre 2008. Questo calo si è verificato malgrado l'aumento del 2,94 per cento del numero di farmaci prescritti. Come dire che sono state fatte più ricette ma sono costate meno rispetto al 2008. Il costo per ricetta è di 15,83 euro nel 2009 contro i 16,78 euro dell'anno scorso. Il motivo che consente all'azienda sanitaria empolese di sopportare l'incremento del numero di ricette è rappresentato appunto dal costo medio della ricetta. I farmaci più prescritti sono i generici, di provata efficacia e sicurezza ma anche di costo inferiore.
Un altro indicatore utile per un confronto omogeneo dei dati fra le varie aziende sanitarie è rappresentato dal valore della spesa pro-capite per assistito: valore che tiene conto anche dell'età del paziente. Nel primo semestre del 2009, la riduzione più forte della spesa pro-capite per popolazione si registra proprio nell'Asl 11, in cui si è verificata una diminuzione della spesa farmaceutica di -2,33 euro per ogni assistito. La scelta fatta dall'Asl 11 di mantenere un contatto diretto con i medici per raggiungere e mantenere l'appropriatezza prescrittiva sta producendo risultati importanti e soprattutto duraturi per il contenimento della spesa. Tutto ciò è stato possibile grazie anche al coinvolgimento degli operatori sanitari come farmacisti, medici specialisti, infermieri degli ospedali e delle Rsa, che hanno dimostrato sempre la loro disponibilità.
Vale appena la pena di sottolineare che trattandosi di ricette rosa del servizio sanitario nazionale, quando c'è un aumento, questo grava sulle tasche dello Stato. Al contrario, quando c'è un risparmio, si liberano risorse economiche che il servizio pubblico può utilizzare in altro modo. Per rendersi conto del risparmio che potrebbe generarsi a livello nazionale possiamo anche avanzare un'ipotesi: se in tutta Italia le prescrizioni farmaceutiche convenzionate avessero il costo di quelle emesse nell'Asl 11, nei primi 5 mesi dell'anno si sarebbe potuto risparmiare 1 miliardo.

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