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CASTELFIORENTINO. Indagati per falso dopo la segnalazione del Comune di Castelfiorentino: i redditi dichiarati erano molto inferiori alla realtà

Scoperti dalla Finanza sei falsi poveri

Il Comune di Castelfiorentino
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Il Comune di Castelfiorentino

Speravano di accedere ad alcune prestazioni sociali agevolate come i buoni libro, le borse di studio o l'esenzione dal ticket sanitario attraverso false dichiarazioni attestanti il reddito del proprio nucleo familiare, ma il loro tentativo è stato scoperto

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CASTELFIORENTINO. Speravano di accedere ad alcune prestazioni sociali agevolate come i buoni libro, le borse di studio o l'esenzione dal ticket sanitario attraverso false dichiarazioni attestanti il reddito del proprio nucleo familiare, ma il loro tentativo è stato scoperto. L'attività ispettiva e di controllo svolta dal Comune di Castelfiorentino insieme alla Guardia di Finanza ha infatti accertato che in sei casi i redditi dichiarati erano ben diversi da quelli realmente percepiti. Così per sei persone è scattata una denuncia alla Procura per "falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico", reato che può prevedere fino a 2 anni di carcere.
Tra i sei finiti nei guai c'è un imprenditore, che aveva dichiarato un reddito di appena mille euro, molto meno di quanto accertato dalla Finanza. L'intera operazione è partita dai controlli previsti dalla legge per l'erogazione di talune prestazioni sociali agevolate, che in questo caso riguardavano appunto buoni libro, borse di studio ed esenzione dal ticket sanitario. Si tratta di agevolazioni che vengono concesse sulla base del parametro Isee (Indicatore della situazione economica equivalente), un parametro calcolato attraverso la combinazione tra reddito e situazione patrimoniale della famiglia che lo richiede.
«E' un parametro - precisa il sindaco Occhipinti - che viene utilizzato per definire una scala di priorità e concedere determinate prestazioni sociali solo a chi ne ha davvero bisogno. Perciò questi dati sono sottoposti ad attività di monitoraggio e controllo».
Se la falsità della dichiarazione risulterà determinante per l'erogazione del beneficio, il Comune lo revocherà.

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