Il dolore
Grosseto
Scoperta maxi discarica di rifiuti
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LA DISCARICA All’interno bombole del gas pneumatici camion e fusti di olii combustibiliUna discarica abusiva, con accatastate 200 tonnellate di rifiuti di ogni genere, anche pericolosi. È stata scoperta dalla guardia di finanza durante una ricognizione in elicottero nella zona di Braccagni. Il sito, da terra, non era visibile perchè nascosto da un muro di cinta che costeggia la strada, in un'area dove lavora un'impresa di manutenzione di autoveicoli.
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GROSSETO. Una discarica abusiva, con accatastate 200 tonnellate di rifiuti di ogni genere, anche pericolosi. È stata scoperta dalla guardia di finanza durante una ricognizione in elicottero nella zona di Braccagni. Il sito, da terra, non era visibile perchè nascosto da un muro di cinta che costeggia la strada, in un'area dove lavora un'impresa di manutenzione di autoveicoli.
Il legale rappresentante della ditta è stato denunciato per l'attività di gestione di rifiuti non autorizzata. Nella discarica, realizzata su un'area di circa mille quadrati, sono stati trovati bombole del gas, pneumatici per auto, camion e trattori agricoli, fusti contenenti presumibilmente oli esausti, sui quali sono in corso le analisi tecniche, cerchioni di auto e scarti di lavorazione. L'area e il materiale sono stati posti sotto sequestro penale da parte delle fiamme gialle.
L'operazione delle fiamme gialle rientra nell'ambito del contrasto all'illegalità nel settore della tutela dell'ambiente. E si avvale della sua componente aerea, che in virtù delle dotazioni di bordo, è in grado di rilevare fenomeni di inquinamento delle acque, dell'aria e del suolo, soprattutto attraverso il telerilevamento.
È proprio in questa strategia operativa che l'elicottero AB 412 HP, in dotazione alla sezione aerea di Pisa ha sorvolato i cieli della Maremma, per monitorare il rispetto dell'ambiente. La ricognizione, consentiva di individuare un'ampia area del territorio della frazione di Braccagni, verosimilmente a rischio inquinamento. È stata attivata la sala operativa del comando provinciale di Grosseto che ha inviato una pattuglia per le verifiche.
I militari, dopo i primi accertamenti e riscontri, hanno chiesto la collaborazione dei colleghi della sezione operativa navale di Santo Stefano.
La discarica, nella zona industriale della frazione di braccagni, era nascosta alla vista di occhi indiscreti perché protetta da un muro di cinta che costeggia la strada, all'interno del quale un'impresa che lavora nel settore della manutenzione degli autoveicoli, svolge la propria attività. Una volta entrati, i militari si sono trovati di fronte 200 tonnellate di rifiuti di ogni genere, anche pericolosi, accatastati in un'area di circa 1000 metriquadri.
Giacevano alla rinfusa, bombole di gas, pneumatici di autovetture camion e anche di trattori agricoli, fusti contenenti presumibilmente oli esausti (sono in corso le opportune analisi tecniche dei liquami), cerchioni di auto, scarti di lavorazione, materiali di risulta e ferrosi, accumulati in assenza di qualsivoglia precauzione di stoccaggio o di temporanea conservazione.
Sia l'area che tutto il materiale sono stati sottoposti a sequestro penale da parte delle fiamme gialle che adesso faranno ulteriori accertamenti per verificare la composizione di alcuni rifiuti.
Il legale rappresentante della ditta è stato denunciato per l'attività di gestione di rifiuti non autorizzata. Nella discarica, realizzata su un'area di circa mille quadrati, sono stati trovati bombole del gas, pneumatici per auto, camion e trattori agricoli, fusti contenenti presumibilmente oli esausti, sui quali sono in corso le analisi tecniche, cerchioni di auto e scarti di lavorazione. L'area e il materiale sono stati posti sotto sequestro penale da parte delle fiamme gialle.
L'operazione delle fiamme gialle rientra nell'ambito del contrasto all'illegalità nel settore della tutela dell'ambiente. E si avvale della sua componente aerea, che in virtù delle dotazioni di bordo, è in grado di rilevare fenomeni di inquinamento delle acque, dell'aria e del suolo, soprattutto attraverso il telerilevamento.
È proprio in questa strategia operativa che l'elicottero AB 412 HP, in dotazione alla sezione aerea di Pisa ha sorvolato i cieli della Maremma, per monitorare il rispetto dell'ambiente. La ricognizione, consentiva di individuare un'ampia area del territorio della frazione di Braccagni, verosimilmente a rischio inquinamento. È stata attivata la sala operativa del comando provinciale di Grosseto che ha inviato una pattuglia per le verifiche.
I militari, dopo i primi accertamenti e riscontri, hanno chiesto la collaborazione dei colleghi della sezione operativa navale di Santo Stefano.
La discarica, nella zona industriale della frazione di braccagni, era nascosta alla vista di occhi indiscreti perché protetta da un muro di cinta che costeggia la strada, all'interno del quale un'impresa che lavora nel settore della manutenzione degli autoveicoli, svolge la propria attività. Una volta entrati, i militari si sono trovati di fronte 200 tonnellate di rifiuti di ogni genere, anche pericolosi, accatastati in un'area di circa 1000 metriquadri.
Giacevano alla rinfusa, bombole di gas, pneumatici di autovetture camion e anche di trattori agricoli, fusti contenenti presumibilmente oli esausti (sono in corso le opportune analisi tecniche dei liquami), cerchioni di auto, scarti di lavorazione, materiali di risulta e ferrosi, accumulati in assenza di qualsivoglia precauzione di stoccaggio o di temporanea conservazione.
Sia l'area che tutto il materiale sono stati sottoposti a sequestro penale da parte delle fiamme gialle che adesso faranno ulteriori accertamenti per verificare la composizione di alcuni rifiuti.
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