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Cambia in piazza Gramsciil mercato settimanale:via alla sperimentazione

Piazza Gramsci durante un mercato
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Piazza Gramsci durante un mercato

Il mercato settimanale di Castelfiorentino torna all'antico. Domani partirà la sperimentazione con la ridistribuzione dei banchi intorno a piazza Gramsci com'era prima che iniziassero i lavori per la ricostruzione del Teatro del Popolo.

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CASTELFIORENTINO. Il mercato settimanale di Castelfiorentino torna all'antico. Domani partirà la sperimentazione con la ridistribuzione dei banchi intorno a piazza Gramsci com'era prima che iniziassero i lavori per la ricostruzione del Teatro del Popolo. La riorganizzazione è stata presentata ieri mattina in municipio dal sindaco Giovanni Occhipinti insieme al vicesindaco Claudia Firenze (alla quale è affidata la delega al commercio).
Al loro fianco i delegati di varie associazioni di categoria: Andrea Bertini (Confesercenti), Angelo Fonsidituri (Cna), Piera Gasparri e Luca Biagiotti (Confcommercio).
Le principali novità riguardano la reimmissione dei banchi nell'area pedonale davanti al teatro e lungo il versante adiacente a Corso Matteotti e l'assenza di questi nell'area sotto al "Grande Leccio", il muro che unisce la parte antica di Castelfiorentino con la piazza e lungo il lato dove sorge il totem.
«Una piazza è bella se è vissuta» afferma il vicesindaco con convinzione illustrando il progetto e le precauzioni che i commercianti dovranno prendere (tappeti con fondi di gomma per evitare versamenti d'olio e zeppe di legno per i camion con pistoni idraulici) per conservare intonso il lastricato di pietra.
«Il progetto, iniziato nella scorsa legislazione e portato a compimento nell'attuale, è stato pensato, studiato e approvato in ogni minimo particolare, soprattutto sotto il profilo della sicurezza - spiega poi Occhipinti - ogni parte del luogo è facilmente raggiungibile sia in ambulanza che con la camionetta dei pompieri, così da poter intervenire tempestivamente se ce ne fosse la necessità».
Il progetto - la fase sperimentale durerà un anno - è il risultato di un confronto tra posizioni diverse dalle varie parti chiamate in causa (Comune e associazioni di categoria) e mira a ravvivare il paese e la comunità castellana perché, come sottolinea Andrea Bertini, «i bei luoghi vanno vissuti e una città più bella è e meglio si vive».
F.C.

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