Il dolore
Disastro sfiorato sulla Fi-Pi-Li
Francesca Gori
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Tir in marcia sulla Fi-Pi-Li tra Empoli Est e Empoli OvestUna lite a suon di gestacci tra un automobilista e un camionista sulla Fi-Pi-Li ha rischiato di provocare un incidente tra un tir e le numerose macchine che sfrecciavano dietro di lui. L'automobilista ha sorpassato il camion, si è fermato su una piazzola e ha lanciato un sasso contro il parabrezza del tir che ha iniziato a sbandare paurosamente.
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EMPOLI. Una lite a suon di gestacci tra un automobilista e un camionista sulla Fi-Pi-Li ha rischiato di provocare un incidente tra un tir e le numerose macchine che sfrecciavano dietro di lui. L'automobilista ha sorpassato il camion, si è fermato su una piazzola e ha lanciato un sasso contro il parabrezza del tir che ha iniziato a sbandare paurosamente.
L'automobilista è stato arrestato dalla polizia stradale per attentato alla sicurezza dei trasporti. Lo stesso reato che viene contestato a chi lancia i sassi dai cavalcavia.
E' successo sulla superstrada a un autotrasportatore di Pontedera che stava viaggiando sulla corsia di marcia tra Empoli Est e Empoli Ovest. Il camionista probabilmente ha accennato un sorpasso invasdendo la corsia sulla quale stava viaggiando E.D., un empolese di 23 anni di origine albanese, a bordo della sua Golf. Al ragazzo, quella manovra non è piaciuta e ha cominciato ad inveire contro il camionista. Ne è nato il classico diverbio tra autisti, con gestacci e urla fuori dal finestrino.
Il ragazzo ha sorpassato il camion e si è fermato più avanti, su una piazzola di sosta. E' sceso dall'auto, ha recuperato un sasso di circa un chilo e appena ha visto arrivare il camion, glielo ha scagliato contro, colpendo il parabrezza. Il camionista ha sbandato tra le auto che stavano correndo sulla Fi-Pi-Li, fermandosi dopo una brusca frenata. Per fortuna il camion è riuscito a mantenere il controllo del mezzo e, nonostante la frenata, le auto che stava arrivando dietro di lui, hanno scansato il tir.
Una volta realizzato cosa era successo, il camionista è andato dritto a sporgere denuncia alla polizia stradale. Una denuncia che è costata al giovane gli arresti domiciliari, revocati su disposizione del tribunale della libertà qualche giorno dopo.
E' bastato poco per identificare il giovane che aveva lanciato il sasso contro il camionista. L'autotrasportatore infatti, prima che il suo parabrezza venisse colpito, aveva preso il numero di targa della Golf del giovane empolese. E quando è andato alla polizia stradale per sporgere denuncia, ha fornito subito i dati dell'auto del giovane. La polstrada però, prima di denunciare il ragazzo ha voluto essere certa che alla guida della Golf ci fosse proprio il proprietario.
Convocato al comando, il giovane è stato fotografato e al camionista sono state fatte vedere una decina di foto segnaletiche. Il camionista ha riconosciuto subito E.D., l'uomo con il quale aveva avuto quel diverbio che si sarebbe potuto trasformare in una vera e propria tragedia se il sasso avesse colpito il conducente del camion anziché infrangere il parabrezza del tir. Oltre che per il reato di attentato alla sicurezza pubblica, l'empolese è stato denunciato anche per danneggiamenti. E visto che il ragazzo aveva anche qualche precedente penale e che quel lancio del sasso poteva trasformarsi in una strage, il pm ha chiesto e ottenuto la custodia cautelare agli arresti domiciliari. Arresti che sono stati però revocati.
L'automobilista è stato arrestato dalla polizia stradale per attentato alla sicurezza dei trasporti. Lo stesso reato che viene contestato a chi lancia i sassi dai cavalcavia.
E' successo sulla superstrada a un autotrasportatore di Pontedera che stava viaggiando sulla corsia di marcia tra Empoli Est e Empoli Ovest. Il camionista probabilmente ha accennato un sorpasso invasdendo la corsia sulla quale stava viaggiando E.D., un empolese di 23 anni di origine albanese, a bordo della sua Golf. Al ragazzo, quella manovra non è piaciuta e ha cominciato ad inveire contro il camionista. Ne è nato il classico diverbio tra autisti, con gestacci e urla fuori dal finestrino.
Il ragazzo ha sorpassato il camion e si è fermato più avanti, su una piazzola di sosta. E' sceso dall'auto, ha recuperato un sasso di circa un chilo e appena ha visto arrivare il camion, glielo ha scagliato contro, colpendo il parabrezza. Il camionista ha sbandato tra le auto che stavano correndo sulla Fi-Pi-Li, fermandosi dopo una brusca frenata. Per fortuna il camion è riuscito a mantenere il controllo del mezzo e, nonostante la frenata, le auto che stava arrivando dietro di lui, hanno scansato il tir.
Una volta realizzato cosa era successo, il camionista è andato dritto a sporgere denuncia alla polizia stradale. Una denuncia che è costata al giovane gli arresti domiciliari, revocati su disposizione del tribunale della libertà qualche giorno dopo.
E' bastato poco per identificare il giovane che aveva lanciato il sasso contro il camionista. L'autotrasportatore infatti, prima che il suo parabrezza venisse colpito, aveva preso il numero di targa della Golf del giovane empolese. E quando è andato alla polizia stradale per sporgere denuncia, ha fornito subito i dati dell'auto del giovane. La polstrada però, prima di denunciare il ragazzo ha voluto essere certa che alla guida della Golf ci fosse proprio il proprietario.
Convocato al comando, il giovane è stato fotografato e al camionista sono state fatte vedere una decina di foto segnaletiche. Il camionista ha riconosciuto subito E.D., l'uomo con il quale aveva avuto quel diverbio che si sarebbe potuto trasformare in una vera e propria tragedia se il sasso avesse colpito il conducente del camion anziché infrangere il parabrezza del tir. Oltre che per il reato di attentato alla sicurezza pubblica, l'empolese è stato denunciato anche per danneggiamenti. E visto che il ragazzo aveva anche qualche precedente penale e che quel lancio del sasso poteva trasformarsi in una strage, il pm ha chiesto e ottenuto la custodia cautelare agli arresti domiciliari. Arresti che sono stati però revocati.
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