Il Tirreno

Empoli

Le confidenze della piccola ai genitori hanno fatto scattare le indagini dei carabinieri

L'orco era il vicino di casa

Francesca Gori
La bimba è stata molestata dal pedofilo quando aveva sette anni
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La bimba è stata molestata dal pedofilo quando aveva sette anni

Ieri mattina, quando i carabinieri di Vinci si sono presentati alla porta di casa sua, L.P. non ha fatto una piega. E' salito sull'auto con i lampeggianti diretto a Sollicciano. Arrestato per aver molestato più volte una bambina di sette anni.

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EMPOLI. Ieri mattina, quando i carabinieri di Vinci si sono presentati alla porta di casa sua, L.P. non ha fatto una piega. E' salito sull'auto con i lampeggianti diretto a Sollicciano. Arrestato per aver molestato più volte una bambina di sette anni.
Un reato infamante. Ignobile: violenza sessuale aggravata in danno di un minore di 14 anni. Tradotto, pedofilia. La bambina che ha subito le morbose attenzioni del cinquantenne che da poco si è trasferito a Vinci, di anni ne aveva sette all'epoca dei fatti. L'uomo, che abitava a Empoli (ma è originario di Livorno) viveva vicino alla bambina. La conosceva. Una conoscenza che forse aveva portato i genitori a fidarsi di quell'uomo, che era disoccupato, ma che riempiva la bambina di attenzioni. Troppe attenzioni. Troppe confidenze. Fino ai palpeggiamenti nei confronti della bimba e quelli richiesti dall'uomo. Facendo probabilmente credere alla piccola che quello era soltanto un gioco.
La bambina, dopo un po' di tempo ha capito però che non si trattava di un gioco. E piano piano, prima con dei segnali, poi con le parole, è riuscita a raccontare ai genitori cosa succedeva quando restava sola con quell'uomo. E' riuscita a spiegare come si trasformasse in un orco, l'orco della porta accanto.
I genitori della piccola si sono rivolti ai carabinieri di Empoli e hanno denunciato l'uomo. Sono cominciate le indagini, che hanno portato al primo arresto di L.P. nel novembre del 2007.
Il carcere prima, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare, poi gli arresti domiciliari.
L.P. ha presentato ricorso alla corte d'appello. Ma alla fine i giudici hanno scritto la loro sentenza. E lo hanno condannato, riconoscendolo colpevole proprio di quel reato, di quella violenza sessuale aggravata ai danni di una bambina di sette anni. Marchiandolo come pedofilo.
Eppure nel passato di L.P., che oggi ha 54 anni e vive a Vinci, dove si era trasferito tre anni fa dopo il primo arresto e la prima scarcerazione, non c'erano ombre. O almeno, non ci sono sulla sua fedina penale altri segni di reati specifici. Di reati sessuali. Risulta essere incensurato.
Ieri mattina, dopo che la vicenda di L.P. era passata in giudicato alla corte d'appello che ha quindi riconosciuto l'uomo colpevole, i carabinieri di Vinci sono andati a prelevarlo a casa sua su ordine del procuratore generale. Per accompagnarlo in carcere dove dovrà scontare una pena di un anno e 10 mesi d reclusione.
Scrivendo così la parola fine a questa dolorosa vicenda.

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