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Contributi ai poveri? Un flop

Irene Bagni
La sede del Circondario
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La sede del Circondario

I contributi messi a disposizione dal Circondario per pagare il nido privato o la baby sitter a chi non ha trovato posto negli asili pubblici sono stati un flop. Mentre dalla Regione sono in arrivo nuovi aiuti per le mamme in difficoltà, quelli stanziati a febbraio dagli 11 comuni dell'Empolese-Valdelsa hanno avuto scarso successo: 4 le domande presentate, 1 sola famiglia ha ricevuto i soldi.

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EMPOLI. I contributi messi a disposizione dal Circondario per pagare il nido privato o la baby sitter a chi non ha trovato posto negli asili pubblici sono stati un flop. Mentre dalla Regione sono in arrivo nuovi aiuti per le mamme in difficoltà, quelli stanziati a febbraio dagli 11 comuni dell'Empolese-Valdelsa hanno avuto scarso successo: 4 le domande presentate, 1 sola famiglia ha ricevuto i soldi.

I beneficiari. Secondo quanto stabilito dal bando, possono usufruire dei contributi le donne con figli sotto i tre anni presenti nelle liste di attesa degli asili nido comunali ma che, non avendo trovato un posto, sono iscritti a una struttura privata. Il finanziamento, fino a un massimo di 1.500 euro, serve per coprire parte della retta per gli asili nido privati o della spesa per la baby sitter.

Troppi requisiti. Le domande presentate, però, sono state pochissime: una, rifiutata, alla scadenza del 13 febbraio e tre - di cui solo una accettata - alla successiva scadenza di fine aprile. Colpa di diversi fattori, tra cui i molti requisiti necessari per ottenere gli aiuti. Fondamentale, infatti, è che la mamma sia anche iscritta a un centro per l'impiego del Circondario o a un tirocinio formativo se è disoccupata; se lavora, invece, deve frequentare un corso di formazione. E uno dei motivi per cui le domande, presentate e accolte, sono state così poche è stata la mancanza di corsi di formazione da poter frequentare nei periodi in cui si poteva fare richiesta per il contributo.

La patente alle immigrate. Scarso successo anche per gli aiuti alle donne migranti disoccupate che vogliono prendere la patente, cioè il rimborso del 60% della spesa per la scuola guida. Entro il 13 febbraio, infatti, erano state presentate solo 18 domande, di cui 11 accolte. A fine aprile, invece, il bando non è stato neppure emanato. «Conseguenza - spiega Annamaria Tognetti, referente di parità del Circondario - dei soldi chiesti indietro dalla Regione al Circondario per finanziare un fondo anticrisi. Quindi non abbiamo potuto rinnovare il bando per le patenti».

L'ultima scadenza. Non resta che sperare nell'ultima scadenza, quella del 31 ottobre. «Per quella data siamo ottimisti - conclude Tognetti - a settembre infatti ripartiranno molti corsi di formazione e le famiglie avranno già una risposta per le liste di attesa degli asili».

A chi rivolgersi. Per informazioni ci si può rivolgere ai centri per l'impiego di Empoli (0571/9803111), Castelfiorentino (0571/686317) e Fucecchio (0571/23331), all'ufficio politiche del lavoro del Circondario (0571/980311) e al referente di parità Annamaria Tognetti (0571/9803346).

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