Il Tirreno

Empoli

La Misericordia investirà in Burkina centomila euro per potenziare i servizi con cui sono state curate diecimila persone

L'ospedale di Leo avrà presto anche la maternità

L’ospedale della Misericordia
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L’ospedale della Misericordia

L'ospedale Notre Dame realizzato dalla Misericordia a Leo, cittadina della Burkina Faso, avrà anche il reparto di maternità. L'associazione empolese promuoverà la realizzazione della struttura con un investimento di 100mila

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EMPOLI. L'ospedale Notre Dame realizzato dalla Misericordia a Leo, cittadina della Burkina Faso, avrà anche il reparto di maternità. L'associazione empolese promuoverà la realizzazione della struttura con un investimento di 100mila. Un traguardo importante che si somma al completamento del dispensario, che ha avuto quest'anno l'accreditamento statale, permettendo una maggiore cooperazione tra la struttura e lo Stato del Burkina.
Ieri mattina è stato presentato ufficialmente il progetto e il resoconto delle attività degli ultimi tre anni. «Nel 2002 - spiega il governatore Giovanni Pagliai - fu avviato lo studio per la realizzazione della struttura con il supporto del movimento Shalom. La costruzione fu avviata nel 2003 ed è stata completata nel 2006, con un investimento complessivo di 300mila euro». La struttura, gestita da cinque suore e un laico, ha garantito il trattamento sanitario, nel 2008, per 10mila 523 patologie. «In quasi 5mila casi - spiega il direttore Fabrizio Sestini - si è trattato di malaria, 2074 per patologie gastrointestinali, 1410 patologie dell'apparato respiratorio, 536 infezioni della pelle, 303 casi osteo-articolari, 8 di meningite e 1215 patologie minori».
Nel 2008 la struttura ha visto anche il contributo di 5 volontari empolesi, per un totale di 840 ore dedicate. «È già operativo - spiega Costanzo Campigli - anche il centro oculistico nel quale hanno avuto modo di lavorare dottori provenienti dall'Italia. Si segnalano diversi interventi per evitare la cecità, grazie all'utilizzazione di apparecchiature moderne».
Nel 2008 hanno operato nella struttura 5 infermieri, un farmacista, due inservienti e due guardiani. Per quanto riguarda gli utenti sono stati curati 1814 bambini sotto ad un anno di età, 2852 tra uno e quattro anni, 1401 tra i 5 e i 14 anni. Gli adulti sono stati 4465, di cui 1758 maschi e 2707 donne.
Marco Fani

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