Il Tirreno

Empoli

La struttura in un piccolo capannone con un programmatore informatico quarantenne

Indagini partite da Alinghi

Francesco Nocentini
In alto la sede di Alinghi trade in via del Lavoro
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In alto la sede di Alinghi trade in via del Lavoro

Una presunta evasione fiscale di 150 milioni di euro sull'importazione di telefonini e televisori dall'estero. Un ipotetico raggiro dove si intreccerebbero complicità tra 54 società. Quella che la guardia di finanza definisce «una maglia della catena di 'frode carosello'», l'Alinghi trade spa, ha sede in via del Lavoro

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MONTELUPO. Una presunta evasione fiscale di 150 milioni di euro sull'importazione di telefonini e televisori dall'estero. Un ipotetico raggiro dove si intreccerebbero complicità tra 54 società. Quella che la guardia di finanza definisce «una maglia della catena di 'frode carosello'», l'Alinghi trade spa, ha sede in via del Lavoro. La società è riconducibile, secondo la ricostruzione degli inquirenti, «ad un giovane esperto del settore, un quarantenne napoletano, programmatore informatico».
Il programmatore, sempre secondo quanto hanno appurato gli inquirenti, «aveva lavorato diversi anni presso un esercizio di telefonia, nel periodo 2003-2007».
«L'Alinghi Trade spa - spiegano gli investigatori delle fiamme gialle - è priva di una struttura commerciale e logistica: disponeva soltanto di un piccolo capannone ed impiegava un unico dipendente. Nel giro di pochi anni pur commercializzando, 'cartolarmente', ingenti quantità di telefonini e televisori, ha conseguito minimi margini di guadagno».
Gli inquirenti sono convinti: questa azienda «era l'ultimo tassello del giro criminoso» perché «provvedeva a vendere le merci agli acquirenti finali, soprattutto la grande distribuzione, operanti sia sul mercato toscano che dell'Italia centrosettentrionale».
Secondo le accuse «attraverso l'Alinghi Trade spa sono transitate solamente le fatture, mentre la merce rimaneva nei depositi di società logistiche che si trovavano nei pressi dei confini statali, ovvero Austria e Slovenia».
Ultimato «il 'giro' tra le varie società 'cartiere', telefonini e televisori, transitavano dall'azienda di Montelupo ad un prezzo inferiore a quello iniziale, grazie all'evasione dell'Iva e, per questo, molto appetibili per i venditori finali: si arrivava, infatti, a ribassi del 10%-15% dei normali prezzi di costo».
«Questo tipo di attività illegale - sottolineano gli investigatori - oltre a realizzare un'elevatissima evasione fiscale, crea un forte 'turbamento' del mercato. Le aziende del settore che operano nel rispetto della normativa fiscale sono danneggiate poiché i loro prodotti non risultano concorrenziali».
«Nel corso dei 5 anni di attività - hanno aggiunto - l'associazione criminale, per il tramite dell'Alinghi Trade spa ha complessivamente movimentato merce per oltre 390 milioni di euro. Per il responsabile dell'azienda di Montelupo il compenso annuo è indicativamente quantificabile in circa 60/80 mila euro».
La società che tutt'ora si presenta su internet come una «giovane e dinamica azienda specializzata nella distribuzione di prodotti di elettronica di consumo» la cui «struttura commerciale fiorentina» è nata «nel 2003 dall'incontro di professionisti del settore della tecnologia, per proporre alle aziende un'offerta innovativa».
«La serietà, la trasparenza e l'efficienza - si legge sul sito dell'azienda - rappresentano il valore aggiunto di Alinghi Trade. Una qualità confermata dalle numerose certificazioni e dalla fiducia riconosciuta dal mercato. Anche la ricerca costituisce un importante punto di forza. In un settore in continua evoluzione, la costante attenzione alle tendenze e alle novità si traduce in capacità propositiva e di selezione, offrendo così ai propri clienti sempre la migliore offerta».
La società, appunto, sarebbe risultata avere la certificazione Iso 90001, che identifica una serie di norme internazionali sviluppate dall' 'International Organization for Standardization' e pensate per gestire i processi aziendali affinché siano indirizzati al miglioramento della efficacia e dell'efficienza della organizzazione oltre che alla soddisfazione del cliente.

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