Finanza
Aggredito in centro un quarantenne
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Conferenza della poliziaCentro deserto nel primo pomeriggio del sabato prima del referendum. Un uomo viene picchiato da tre persone che alcuni giorni prima hanno avuto una lite con lui. Poi fuggono e la persone aggredita rimane sanguinante in terra. Dopo due settimane la polizia è riuscita a identificare due dei tre responsabili dell'agguato.
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EMPOLI. Centro deserto nel primo pomeriggio del sabato prima del referendum. Un uomo viene picchiato da tre persone che alcuni giorni prima hanno avuto una lite con lui. Poi fuggono e la persone aggredita rimane sanguinante in terra. Dopo due settimane la polizia è riuscita a identificare due dei tre responsabili dell'agguato.
Secondo quanto è stato ricostruito dal commissariato empolese, e in particolare dalla sezione anticrimine, l'aggressione non era stata programmata. E' avvenuta per caso.
L'uomo, di origine filippina, 40 anni, stava camminando vicino a via del Giglio quando, da un'abitazione è stato visto da tre connazionali, due fratelli di 20 e 25 anni, e un loro amico che probabilmente abita a Firenze. I tre aveva avuto pochi giorni prima una litigio con il loro connazionale e, appena lo hanno visto, sono scesi in strada.
Prima lo hanno minacciato con un coltello preso dalla cucina della loro abitazione per uno sgarbo ricevuto e poi hannno iniziato a picchiarlo in mezzo alla strada.
Il filippino aggredito ha iniziato a urlare. Una persona, che passava dal centro, ha avvertito il 113. E nello stesso tempo sono intervenuti alcuni poliziotti che erano impegnati in un servizio di routine in vista dell'appuntamento elettorale del giorno dopo. L'aggredito ha riportato una prognosi di dieci giorno con ferite al volto.
Nei giorni seguenti sono stati ascoltati alcuni testimoni e sia grazie alle loro indicazioni che a quelle fornite dai primi agenti intervenuti gli uomini dell'anticrimine hanno potuto identificare i due fratelli e avere alcune indicazioni sull'identità del terzo che al momento è ancora ricercato.
I due fratelli, che hanno un regolare permesso di soggiorno, sono stati denunciati per lesioni personali aggravate e minacce aggravate. Non è stato trovato, invece, il coltello con cui i due fratelli hanno minacciato il connazionale.
L.A.
Secondo quanto è stato ricostruito dal commissariato empolese, e in particolare dalla sezione anticrimine, l'aggressione non era stata programmata. E' avvenuta per caso.
L'uomo, di origine filippina, 40 anni, stava camminando vicino a via del Giglio quando, da un'abitazione è stato visto da tre connazionali, due fratelli di 20 e 25 anni, e un loro amico che probabilmente abita a Firenze. I tre aveva avuto pochi giorni prima una litigio con il loro connazionale e, appena lo hanno visto, sono scesi in strada.
Prima lo hanno minacciato con un coltello preso dalla cucina della loro abitazione per uno sgarbo ricevuto e poi hannno iniziato a picchiarlo in mezzo alla strada.
Il filippino aggredito ha iniziato a urlare. Una persona, che passava dal centro, ha avvertito il 113. E nello stesso tempo sono intervenuti alcuni poliziotti che erano impegnati in un servizio di routine in vista dell'appuntamento elettorale del giorno dopo. L'aggredito ha riportato una prognosi di dieci giorno con ferite al volto.
Nei giorni seguenti sono stati ascoltati alcuni testimoni e sia grazie alle loro indicazioni che a quelle fornite dai primi agenti intervenuti gli uomini dell'anticrimine hanno potuto identificare i due fratelli e avere alcune indicazioni sull'identità del terzo che al momento è ancora ricercato.
I due fratelli, che hanno un regolare permesso di soggiorno, sono stati denunciati per lesioni personali aggravate e minacce aggravate. Non è stato trovato, invece, il coltello con cui i due fratelli hanno minacciato il connazionale.
L.A.
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