Il Tirreno

Empoli

Piccoli produttori agricoli in agitazione per il versamento di 500 euro richiesto con un decreto

No alla tassa sui controlli dell'Aslla Regione chiede di cambiare la legge

Gli agricoltori minacciano manifestazioni di protesta
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Gli agricoltori minacciano manifestazioni di protesta

Le proteste degli agricoltori sulla nuova tassa per finanziare i controlli dell'Asl non ha lasciato insensibile la Regione. E' stato proprio l'assessore Enrico Rossi a chiedere al governo una modifica della normativa.

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EMPOLI. Le proteste degli agricoltori sulla nuova tassa per finanziare i controlli dell'Asl non ha lasciato insensibile la Regione. E' stato proprio l'assessore Enrico Rossi a chiedere al governo una modifica della normativa.
Il sistema di tariffe, da un minimo di 500 euro, definito dal decreto legislativo 194/2008 che finanzia i controlli sulle imprese che producono alimenti «deve essere cambiato - spiega l'assessore alla sanità - perché rischia di penalizzare i produttori con aggravio degli oneri burocratici». La commissione salute della Conferenza delle Regioni, presieduta dall'assessore regionale alla salute della Toscana Enrico Rossi, ha predisposto una proposta di modifica che sarà sottoposta nei prossimi giorni dalle Regioni all'attenzione del governo.
Già da gennaio le Regioni hanno chiesto al governo di modificare il decreto legislativo 194/08 che fissa l'importo e le modalità di riscossione delle tariffe che le imprese del settore alimentare sono tenute a pagare per finanziare il sistema dei controlli. «Ad oggi le tariffe che gravano sulle imprese - spiega Rossi - risultano onerose, poco flessibili (anche perché non prevedono significative differenziazioni e non tengono conto dell'impegno delle aziende che hanno comportamenti virtuosi) e penalizzanti nei confronti degli imprenditori italiani rispetto ai loro concorrenti stranieri».
L'attuale decreto fissa il pagamento delle tariffe in anticipo rispetto all'erogazione del servizio, prevede che le tariffe coprano tutto il costo del servizio senza prevedere elementi premianti per le imprese virtuose, fissa dei forfait che in alcuni casi possono superare in maniera significativa il coso del servizio erogato.
Le conseguenze di queste disposizioni normative, spiega ancora la Regione, sono negative per i produttori italiani, ed in particolare per le attività a carattere locale e i piccoli mattatoi, con il rischio di un forte aumento delle importazioni dall'estero di prodotti alimentari.

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