La manifestazione
La casa minacciata da due platani
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Il tronco vuoto del platano e i due alberi di fronte alla casaE' stata un'odissea quella vissuta da un pensionato fucecchiese che da circa sette anni sollecita il Circondario per la potenziale pericolosità dei platani che sono a fianco della sua abitazione a Ponte a Cappiano proprio in corrispondenza dei capitelli del Ponte Mediceo
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FUCECCHIO. E' stata un'odissea quella vissuta da un pensionato fucecchiese che da circa sette anni sollecita il Circondario per la potenziale pericolosità dei platani che sono a fianco della sua abitazione a Ponte a Cappiano proprio in corrispondenza dei capitelli del Ponte Mediceo. Giancarlo Ancilotti ha iniziato la sua avventura con la prima segnalazione all'ente competente per la manutenzione di quel tratto di viale Colombo nel novembre del 2002. Nella comunicazione veniva segnalata la pericolosità dei tre platani che sono di fronte al giardino dell'abitazione.
«Per questi alberi da anni non era stato più fatto alcun intervento di manutenzione - scriveva Giancarlo Ancilotti - erano cresciuti a dismisura arrivando addirittura a sporgere con il tronco nel giardino della mia casa. Il tronco del primo platano, è vuoto e potrebbe cadere e mettere a repentaglio l'incolumità delle persone».
Non ottenendo alcun risultato, Ancilotti nell'aprile del 2005 ha trasmesso al responsabile del settore tecnico del Circondario alcune fotografie nelle quali era ben evidenziata la pericolosità, in particolare del tronco del primo platano vicino all'abitazione, ormai vuoto e quindi privo di stabilità.
L'anno successivo, fortunatamente questo platano è stata tagliato. Temendo che la situazione fosse la stessa anche per gli altri due platani, Ancilotti ha preso carta e penna e nel gennaio 2008 ha chiesto una verifica sulla stabilità dei due alberi rimasti, dove nel frattempo avevano fatto il nido i piccioni. Ma anche questa richiesta non ha ottenuto risposta, e quindi a marzo il pensionato ha inviato una nuova richiesta di verifica per il taglio dei due platani rimasti.
Senza aver ottenuto risposta, Ancilotti ha chiesto che a interessarsi del problema fosse l'assessorato ai Lavori pubblici del Comune di Fucecchio e la Polizia della Polizia Municipale che per fare da tramite con il Circondario, perché, con il forte vento l'albero più vicino all'abitazione ha cominciato a oscillare in maniera pericolosa.
«E' incomprensibile che ci siano enti che hanno un comportamento diverso nei confronti dei problemi dei cittadini - dice Ancilotti - perché il Comune, dopo aver commissionato a uno studio specialistico in botanica un'indagine diagnostica sullo stato di salute dei platani nella via del ponte, ha provveduto lo scorso anno a tagliare un paio di platani malati ritenuti pericolosi. E' previsto inoltre, sempre nella via del ponte, il taglio di altri alberi malati questo mese. Tutto questo intervallato da un massiccio intervento di manutenzione e potatura effettuata ai primi di maggio di quest'anno. Non riesco a capire come il Circondario che è competente per i due platani a fianco della mia abitazione, dopo avere verificato la pericolosità del primo già tagliato, non riesca a risolvere in maniera definitiva il problema. La sicurezza delle persone non può dipendere dal grado di efficienza e disponibilità dell'ente competente alla manutenzione del tratto di strada dove abita».
G.B.
«Per questi alberi da anni non era stato più fatto alcun intervento di manutenzione - scriveva Giancarlo Ancilotti - erano cresciuti a dismisura arrivando addirittura a sporgere con il tronco nel giardino della mia casa. Il tronco del primo platano, è vuoto e potrebbe cadere e mettere a repentaglio l'incolumità delle persone».
Non ottenendo alcun risultato, Ancilotti nell'aprile del 2005 ha trasmesso al responsabile del settore tecnico del Circondario alcune fotografie nelle quali era ben evidenziata la pericolosità, in particolare del tronco del primo platano vicino all'abitazione, ormai vuoto e quindi privo di stabilità.
L'anno successivo, fortunatamente questo platano è stata tagliato. Temendo che la situazione fosse la stessa anche per gli altri due platani, Ancilotti ha preso carta e penna e nel gennaio 2008 ha chiesto una verifica sulla stabilità dei due alberi rimasti, dove nel frattempo avevano fatto il nido i piccioni. Ma anche questa richiesta non ha ottenuto risposta, e quindi a marzo il pensionato ha inviato una nuova richiesta di verifica per il taglio dei due platani rimasti.
Senza aver ottenuto risposta, Ancilotti ha chiesto che a interessarsi del problema fosse l'assessorato ai Lavori pubblici del Comune di Fucecchio e la Polizia della Polizia Municipale che per fare da tramite con il Circondario, perché, con il forte vento l'albero più vicino all'abitazione ha cominciato a oscillare in maniera pericolosa.
«E' incomprensibile che ci siano enti che hanno un comportamento diverso nei confronti dei problemi dei cittadini - dice Ancilotti - perché il Comune, dopo aver commissionato a uno studio specialistico in botanica un'indagine diagnostica sullo stato di salute dei platani nella via del ponte, ha provveduto lo scorso anno a tagliare un paio di platani malati ritenuti pericolosi. E' previsto inoltre, sempre nella via del ponte, il taglio di altri alberi malati questo mese. Tutto questo intervallato da un massiccio intervento di manutenzione e potatura effettuata ai primi di maggio di quest'anno. Non riesco a capire come il Circondario che è competente per i due platani a fianco della mia abitazione, dopo avere verificato la pericolosità del primo già tagliato, non riesca a risolvere in maniera definitiva il problema. La sicurezza delle persone non può dipendere dal grado di efficienza e disponibilità dell'ente competente alla manutenzione del tratto di strada dove abita».
G.B.
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