Il Tirreno

Empoli

Sono sempre di più gli iscritti nella lista nera di istituti e finanziarie

La rivolta dei pagatori a rate

Elisa Bigazzi
La sede dello sportello di Mondoconsumatori in via Raffaello Sanzio
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La sede dello sportello di Mondoconsumatori in via Raffaello Sanzio

Sempre più cause contro le banche e le società di recupero crediti. Chi non ha un prestito da pagare con rate mensili? E, se per un caso, un errore della banca o una dimenticanza dell'utente, si paga una rata in ritardo cosa succede?

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EMPOLI. Sempre più cause contro le banche e le società di recupero crediti. Chi non ha un prestito da pagare con rate mensili? E, se per un caso, un errore della banca o una dimenticanza dell'utente, si paga una rata in ritardo cosa succede? Ci si trova segnalati nella lista nera delle banche dati - come la società per azioni Crif - che raccolgono informazioni sui finanziamenti erogati o richiesti.
E se un creditore si trova iscritto in quella banca dati, per almeno due anni non otterrà più finanziamenti. Il numero delle persone che si stanno rivolgendo alle associazioni consumatori per queso tipo di problema è in continuo aumento. «A livello nazionale - spiegano da Mondoconsumatori, l'associazione che a marzo ha aperto uno sportello in via Sanzio 7 - le persone che si sono rivolte a noi sono 400: per 320 di queste abbiamo rilevato segnalazioni illecite da parte di banche e finanziarie».
Anche nell'Empolese Valdelsa i casi di iscrizione illecita alle banche dati negative si verificano con andamento esponenziale. Presso la sede di via Sanzio negli ultimi due mesi sono stati segnalati quindici casi, che rappresentano il quindici per cento del totale delle richieste di intervento che giungono allo sportello empolese.
«Nella quasi totalità dei casi - spiega Fabrizio Spinelli, presidente di Mondoconsumatori Empolese Valdelsa - si tratta di iscrizioni illecite. In caso di rate non pagate, la legge stabilisce che il consumatore deve essere segnalato alle banche dati negativi dopo l'insolvenza di almeno quattro rate. La segnalazione deve avvenire solo dopo un preavviso scritto all'interessato. Ma in genere il regolamento non viene rispettato: banche e società di recupero crediti, tendono a iscrivere l'utente dopo il mancato pagamento di una sola rata e senza preavviso scritto».
L'andamento crescente delle condanne per le segnalazioni illegittime al Crif da parte di istituti bancari o di credito, è confermato anche dall'Aduc, associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori. «Accade spesso - spiegano dall'Aduc - che il consumatore sia segnalato al Crif per errore o il mancato rispetto del regolamento. In molti casi il cittadino viene a conoscenza del fatto nel momento in cui si rivolge alla banca per chiedere un ulteriore finanziamento. Non mancano casi di persone che hanno scoperto l'errore in occasione della richiesta di un mutuo o del finanziamento per acquistare l'auto nuova. Consigliamo di mettersi in contatto direttamente con la banca o la società recupero crediti, inviando una raccomandata di messa in mora. Le sollecitazioni telefoniche sono inutili per arrivare alla cancellazione dalla banca dati negativi».

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