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Mercantia, si apre una nuova era
Francesca Gori
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Una delle artiste di MercantiaDal 15 al 19 luglio a Certaldo mostre, spettacoli e concerti con tante proposte internazionali
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CERTALDO. Non sarà soltanto un labirinto giocoso tra le strade medievali di Certaldo. La ventiduesima edizione di Mercantia, si presenta come quella delle novità. E del respiro. Il respiro dell'arte, del teatro sperimentale, del circo, della danza e della musica.
Cinque giorni, dal 14 al 19 luglio, che trasformeranno non soltanto la città in un laboratorio d'idee. Ma che cambieranno proprio il modo di pensare. La cultura. E la vita. Facile, con ospiti come Giuliano Scabia i il teatro dei Fondi e centro di scrittura drammaturgica La Loggia, che presenta il "Primo studio di pittura su legno" di Ingmar Bergman. E facile anche catapultarsi nell'immagine di un sogno bambino con i giocolieri e gli artisti di strada, i mangiafuoco e i trapezisti che occuperanno quest'anno anche gli angoli più nascosti della città di Boccaccio. Di quel genio letterario che ha fatto del sogno e della dimensione onorica di un racconto, una cifra dell'essere toscani.
A Mercantia, tra le novità, c'è la rassegna "I giardini segreti". Diciassette stanze, luoghi misteriosi e privati aperti al pubblico che accoglieranno spettacoli teatrali, letture, balletti. Ma anche le bande faranno la loro parte in questo sogno di cinque notti di mezza estate. Street and square band. Bande di strada e di piazza. I Tamarros, con i loro travestimenti a metà tra gli afros e La febbre del sabato sera, la Fantomatik e la Zastava orchestra.
E ancora, una rassegna dedicata alla comicità toscana. A quei personaggi che ormai fanno sorridere soltanto a pronunciarne il nome. Bobo Rondelli, i Gatti mézzi, Carlo Monni che attraverserà buona parte delle sue creazioni, da Vitellozzo alla poesia di un genio come Dino Campana o gli sfoghi di Luciano Bianciardi. Genio e sregolatezza, cifra poetica e imprecazione.
La magia dell'arte di strada, in tutte le sue molteplici forme. I giochi di fuoco, la poesia, ma anche l'arte. Con una mostra allestita dall'Accademia di belle arti di Firenze che ha voluto raccontare "La nuova era" nelle stanze di Palazzo Pretorio.
Ma anche un giro del mondo con le produzioni più spettacolari che arrivano dai cinque continenti. E che occuperanno il centro della città raccontando la vita con gli occhi della poesia e del sogno. La ventiduesima edizione di Mercantia quindi si presenta come la più ricca degli ultimi anni. Con spazi dedicati all'arte di strada che cresce ed evolve, ma anche con un meltin' pot di artisti che arrivano da tutto il mondo e che raccontano il loro mondo.
Un mondo dove continuare a sognare ha ancora la sua legittimità.
Cinque giorni, dal 14 al 19 luglio, che trasformeranno non soltanto la città in un laboratorio d'idee. Ma che cambieranno proprio il modo di pensare. La cultura. E la vita. Facile, con ospiti come Giuliano Scabia i il teatro dei Fondi e centro di scrittura drammaturgica La Loggia, che presenta il "Primo studio di pittura su legno" di Ingmar Bergman. E facile anche catapultarsi nell'immagine di un sogno bambino con i giocolieri e gli artisti di strada, i mangiafuoco e i trapezisti che occuperanno quest'anno anche gli angoli più nascosti della città di Boccaccio. Di quel genio letterario che ha fatto del sogno e della dimensione onorica di un racconto, una cifra dell'essere toscani.
A Mercantia, tra le novità, c'è la rassegna "I giardini segreti". Diciassette stanze, luoghi misteriosi e privati aperti al pubblico che accoglieranno spettacoli teatrali, letture, balletti. Ma anche le bande faranno la loro parte in questo sogno di cinque notti di mezza estate. Street and square band. Bande di strada e di piazza. I Tamarros, con i loro travestimenti a metà tra gli afros e La febbre del sabato sera, la Fantomatik e la Zastava orchestra.
E ancora, una rassegna dedicata alla comicità toscana. A quei personaggi che ormai fanno sorridere soltanto a pronunciarne il nome. Bobo Rondelli, i Gatti mézzi, Carlo Monni che attraverserà buona parte delle sue creazioni, da Vitellozzo alla poesia di un genio come Dino Campana o gli sfoghi di Luciano Bianciardi. Genio e sregolatezza, cifra poetica e imprecazione.
La magia dell'arte di strada, in tutte le sue molteplici forme. I giochi di fuoco, la poesia, ma anche l'arte. Con una mostra allestita dall'Accademia di belle arti di Firenze che ha voluto raccontare "La nuova era" nelle stanze di Palazzo Pretorio.
Ma anche un giro del mondo con le produzioni più spettacolari che arrivano dai cinque continenti. E che occuperanno il centro della città raccontando la vita con gli occhi della poesia e del sogno. La ventiduesima edizione di Mercantia quindi si presenta come la più ricca degli ultimi anni. Con spazi dedicati all'arte di strada che cresce ed evolve, ma anche con un meltin' pot di artisti che arrivano da tutto il mondo e che raccontano il loro mondo.
Un mondo dove continuare a sognare ha ancora la sua legittimità.
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