Il dolore
Un altro blitz contro la 429
Francesca Gori
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Il cantiere di Terrafino vìolato la notte scorsaL'allarme della Cappelli: una sequenza di episodi inquietanti su cui va fatta subito piena luce. Lunedì vertice in prefettura
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EMPOLI. Di nuovo nel mirino. Per il cantiere della 429 pare non esserci pace. La notte scorsa i ladri sono entrati in azione, dopo il sabotaggio che aveva mandato in tilt quattro cantieri che lavorano per la realizzazione della nuova strada regionale, prendendo ancora una volta di mira una delle aziende sabotate.
A subire danni, questa volta un po' più contenuti rispetto al blitz di cinque giorni fa, l'azienda fratelli Camilonni che ha noleggiato le trivelle per la realizzazione degli scavi sulla 429. I ladri sono entrati in azione di notte, hanno forzato la porta di un container e hanno portato via tutte le chiavi meccaniche che hanno trovato e una livella laser. Poi, hanno aspirato tutto il gasolio contenuto nei serbatoi delle trivelle, dei rulli compressori e degli altri mezzi parcheggiati nell'area del cantiere a Terrafino. In via di Pianezzoli la vigilanza giovedì notte è passata più volte a controllare che non ci fossero brutte sorprese. E anche i carabinieri hanno intensificato i passaggi notturni nell'area del cantiere. Ma questo non ha impedito ai ladri di entrare in azione. Ladri che in totale hanno aspirato circa 900 litri di gasolio da due diversi punti del cantiere: da quello che si trova al Terrafino, e qualche chilometro più su, in direzione di Castelfiorentino.
Un episodio sul quale stanno cercando di fare luce i carabinieri. Che escludono però un collegamento con il sabotaggio di cinque giorni fa. L'azienda che ha subito il furto, la fratelli Camilonni, è una delle ditte che era già stata presa di mira dai vandali. E aveva ripreso a lavorare mercoledì scorso, quando nel cantiere era arrivata un 'officina mobile per riparare i mezzi danneggiati. Durante il sabotaggio, nei motori dei mezzi dell'azienda era stata versata della sabbia.
Intanto anche le istituzioni lanciano l'allarme per l'ennesimo episodio che ha come protagonista il cantiere della 429. E lunedì in prefettura si svolgerà un vertice per discutere il da farsi. «Un'azione grave, l'ultima di una sequenza di episodi inquietanti sui quali deve essere fatta al più presto piena luce - dice il sindaco Luciana Cappelli - perché questi fatti costituiscono un serio danno per l'intera comunità». Un danno che, per l'azienda che l'ha subito, si aggirerebbe intorno alle cinquemila euro.
«Ma dal nostro punto di vista - assicura il sindaco - le istituzioni faranno la loro parte perché i lavoratori e le aziende coinvolte possano riprendere quanto prima i lavori e venga portata a termine una delle opere infrastrutturali più importanti e significative del territorio». Intanto è stato convocato lunedì in prefettura il comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza.
Nel corso del vertice il prefetto di Firenze con i sindaci di Empoli e Castelfiorentino, farà il punto sulla situazione della sicurezza nella zona e verranno discusse le misure da adottare perché episodi come quelli che hanno interessato il cantiere della 429 non si ripetano.
A subire danni, questa volta un po' più contenuti rispetto al blitz di cinque giorni fa, l'azienda fratelli Camilonni che ha noleggiato le trivelle per la realizzazione degli scavi sulla 429. I ladri sono entrati in azione di notte, hanno forzato la porta di un container e hanno portato via tutte le chiavi meccaniche che hanno trovato e una livella laser. Poi, hanno aspirato tutto il gasolio contenuto nei serbatoi delle trivelle, dei rulli compressori e degli altri mezzi parcheggiati nell'area del cantiere a Terrafino. In via di Pianezzoli la vigilanza giovedì notte è passata più volte a controllare che non ci fossero brutte sorprese. E anche i carabinieri hanno intensificato i passaggi notturni nell'area del cantiere. Ma questo non ha impedito ai ladri di entrare in azione. Ladri che in totale hanno aspirato circa 900 litri di gasolio da due diversi punti del cantiere: da quello che si trova al Terrafino, e qualche chilometro più su, in direzione di Castelfiorentino.
Un episodio sul quale stanno cercando di fare luce i carabinieri. Che escludono però un collegamento con il sabotaggio di cinque giorni fa. L'azienda che ha subito il furto, la fratelli Camilonni, è una delle ditte che era già stata presa di mira dai vandali. E aveva ripreso a lavorare mercoledì scorso, quando nel cantiere era arrivata un 'officina mobile per riparare i mezzi danneggiati. Durante il sabotaggio, nei motori dei mezzi dell'azienda era stata versata della sabbia.
Intanto anche le istituzioni lanciano l'allarme per l'ennesimo episodio che ha come protagonista il cantiere della 429. E lunedì in prefettura si svolgerà un vertice per discutere il da farsi. «Un'azione grave, l'ultima di una sequenza di episodi inquietanti sui quali deve essere fatta al più presto piena luce - dice il sindaco Luciana Cappelli - perché questi fatti costituiscono un serio danno per l'intera comunità». Un danno che, per l'azienda che l'ha subito, si aggirerebbe intorno alle cinquemila euro.
«Ma dal nostro punto di vista - assicura il sindaco - le istituzioni faranno la loro parte perché i lavoratori e le aziende coinvolte possano riprendere quanto prima i lavori e venga portata a termine una delle opere infrastrutturali più importanti e significative del territorio». Intanto è stato convocato lunedì in prefettura il comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza.
Nel corso del vertice il prefetto di Firenze con i sindaci di Empoli e Castelfiorentino, farà il punto sulla situazione della sicurezza nella zona e verranno discusse le misure da adottare perché episodi come quelli che hanno interessato il cantiere della 429 non si ripetano.
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