Attenzione
Noi, vigili del fuoco ridotti all'osso
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I vigili del fuoco sull’incendio alla fabbrica Zignago di TerrafinoI vigili del fuoco sono intervenuti nel centro storico.
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EMPOLI. Ha fatto scalpore il ritardo con cui una decina di giorni fa i vigili del fuoco sono intervenuti nel centro storico per fronteggiare l'incendio scoppiato sul terrazzo di una casa. Prendendo spunto da quell'episodio, la Cgil denuncia le condizioni in cui lavorano i pompieri.
«I vigili del fuoco del circondario - si legge in un comunicato - sono ormai da anni in cronica carenza di organico, mezzi, vestiario, carburanti. Quanto accaduto l'altro giorno è certamente un fatto molto grave ma come già ampiamente spiegato dal nostro responsabile del circondario è innegabile che se siamo impegnati in contemporanea su due interventi succeda questo. È giusto che questo avvenga? No, non è giusto ma dovete sapere che alcuni giorni fa il governo, con una votazione al Senato, ha bocciato l'aumento di organico del personale, ha bocciato uno stanziamento per l'acquisto di nuovi mezzi, ha bloccato gli straordinari, ovvero più di tante ore non le possiamo fare, come dire che se siamo su un intervento e non abbiamo finito ma si prolunga l'orario noi ce ne dovremmo andare e lasciare tutto a metà. Ovviamente non sarà così, lo spirito che ci distingue da chi ci governa è l'alto senso di responsabilità che abbiamo, ma la domanda è: dove vogliamo andare così facendo?»
La situazione, denuncia la Cgil, è generale, travalica i confini del circondario. Prova ne è un altro fatto. «Ad oggi non siamo stati ancora pagati a distanza di due mesi dal sisma, nessun vigile ha ricetuto un euro per l'opera prestata in Abruzzo. Non ci sono i soldi, o meglio non ci sono i soldi per fare alloggiare il personale in modo decente, visto che ci hanno messo in tende con 40 gradi di giorno e 0 gradi di notte, ci danno mense da schifo e nessun ricambio di vestiti. Noi di Empoli ci siamo attivati e grazie alla generosità di privati ci siamo fatti donare delle magliette».
La denuncia della Cgil non finisce qui: «Sapete di che bilancio è in possesso la tanto conclamata protezione civile? Illimitato. Sapete cosa dovrebbe fare la protezione civile? Dovrebbe coordinare tutta l'attività di messa in sicurezza e ripristino delle zone colpite dal sisma, e invece siamo noi che facciamo le verifiche, i recuperi, i puntellamenti, le demolizioni, ma i soldi vanno alla protezione civile».
«I vigili del fuoco del circondario - si legge in un comunicato - sono ormai da anni in cronica carenza di organico, mezzi, vestiario, carburanti. Quanto accaduto l'altro giorno è certamente un fatto molto grave ma come già ampiamente spiegato dal nostro responsabile del circondario è innegabile che se siamo impegnati in contemporanea su due interventi succeda questo. È giusto che questo avvenga? No, non è giusto ma dovete sapere che alcuni giorni fa il governo, con una votazione al Senato, ha bocciato l'aumento di organico del personale, ha bocciato uno stanziamento per l'acquisto di nuovi mezzi, ha bloccato gli straordinari, ovvero più di tante ore non le possiamo fare, come dire che se siamo su un intervento e non abbiamo finito ma si prolunga l'orario noi ce ne dovremmo andare e lasciare tutto a metà. Ovviamente non sarà così, lo spirito che ci distingue da chi ci governa è l'alto senso di responsabilità che abbiamo, ma la domanda è: dove vogliamo andare così facendo?»
La situazione, denuncia la Cgil, è generale, travalica i confini del circondario. Prova ne è un altro fatto. «Ad oggi non siamo stati ancora pagati a distanza di due mesi dal sisma, nessun vigile ha ricetuto un euro per l'opera prestata in Abruzzo. Non ci sono i soldi, o meglio non ci sono i soldi per fare alloggiare il personale in modo decente, visto che ci hanno messo in tende con 40 gradi di giorno e 0 gradi di notte, ci danno mense da schifo e nessun ricambio di vestiti. Noi di Empoli ci siamo attivati e grazie alla generosità di privati ci siamo fatti donare delle magliette».
La denuncia della Cgil non finisce qui: «Sapete di che bilancio è in possesso la tanto conclamata protezione civile? Illimitato. Sapete cosa dovrebbe fare la protezione civile? Dovrebbe coordinare tutta l'attività di messa in sicurezza e ripristino delle zone colpite dal sisma, e invece siamo noi che facciamo le verifiche, i recuperi, i puntellamenti, le demolizioni, ma i soldi vanno alla protezione civile».
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