Il Tirreno

Empoli

La signora impara a leggere a 85 anni

Annamaria Causarano ha 85 anni ed è una donna che ha attraversato quasi tutto il ’900 senza saper leggere e nemmeno scrivere. ora però ha imparato, perché, come si dice, non è mai troppo tardi

3 MINUTI DI LETTURA





CASTELFIORENTINO. Gli uomini si vergognano ad attraversare il paese con i libri sottobraccio. Loro, sui banchi di una scuola speciale che per otto mesi ha insegnato a nove donne che non sapevano né leggere e né scrivere, non c’erano. C’erano le donne. A seguire le lezioni di un maestro che ha 85 anni. Tanti quanti quelli della sua alunna speciale. Che non sapeva né leggere e nemmeno scrivere.

E che ha imparato quest’anno, negli otto mesi di scuola aperta alla Spi Cgil di Castelfiorentino, il paese che si adagia nella Valdelsa. Una scuola tutta rosa, con 9 alunne che hanno dai 67 agli 85 anni e hanno frequentato quest’anno, per la prima volta, la prima elementare.
Annamaria Causarano, l’allieva speciale di questo corso tenuto dal maestro Wallis Lettori, ha 85 anni ed è una donna che ha attraversato quasi tutto il ’900 senza saper leggere e nemmeno scrivere, senza poter riempire un vaglia da sola o capire che cosa volessero dire quei segni stampati sulle bollette.

Una storia, quella di Annamaria, che parla di sud. Della Sicilia, di Scicli, paese sul mare in provincia di Siracusa. In casa sua c’erano troppi figli da mantenere, troppe bocche da sfamare.
E così lei, dopo la prima elementare lasciò la scuola per andare ad imparare a ricamare e a cucire. Poi l’amore, in quel paese che si affaccia sul mare. Un marito, un figlio e una vita da mezzadra. «Ma il padrone - racconta con un leggero accento siciliano - ci dava poco. E così vendemmo il ciuco e il carretto. E comprammo un terreno per conto nostro». Cinquecentomila lire negli anni ’50. E la voglia di ricominciare. Ma la terra non rendeva. E Annamaria, la donna che è arrivata fino al 2009 senza saper né leggere e né scrivere con il marito e un bambino di tre anni e mezzo lasciò la Sicilia per la Toscana e si stabilì a Castelfiorentino.
Il marito di Annamaria trovò lavoro alla fornace e lei continuò a cucire. Poi alla porta di casa spuntò un fiocco rosa. Una figlia, quella che in tutti questi anni ha letto al posto della madre, insieme al fratello. «Ho lavorato sempre a casa - dice - ho accudito i miei figli, tirato su la mia famiglia. E non mi è nemmeno mai venuto in mente di leggere un libro o un giornale. Ho imparato ora, a 85 anni, e mi rendo conto di aver perso molto».
Annamaria Causarano faceva difficoltà a stare dietro ai sottotitoli dei telegiornali, alle scritte che passano in tv. Era difficile per lei riempire un vaglia o scrivere una lettera, riempire un modulo. Sbrigare una pratica burocratica qualunque. A darle una mano ci pensavano i figli. Poi, a 85 anni, la decisione. Tornare a scuola, con un maestro coetaneo del quale non ci si può e non ci si deve vergognare. Un uomo della stessa età, di quelli che parlano semplici. E che le ha insegnato le preposizioni semplici e articolate, che Annamaria ripete a memoria. Quasi come un mantra. Così brava a leggere, questa arzilla vecchietta, che ha varcato anche un altro limite. Quello di andare in biblioteca e prendere in prestito i libri. Il giorno, quando può, si rifugia tra le pagine di un romanzo rosa o di un libro di storia. Perché la curiosità non sente il passare del tempo. E Annamaria, con i suoi 85 anni, i capelli grigi e gli occhi vispi, gli occhiali appoggiati sul naso, ogni giorno, dopo aver sistemato la casa dove ormai vive da sola, si tuffa nelle pagine di un libro. Scelto a caso, tra i tanti, sugli scaffali della biblioteca. Seduta su una sedia, al tavolino. Senza accendere nemmeno più la televisione, compagna di tante serate. Immergendosi in quelle pagine che fanno ancora battere il cuore a una donna di 85 anni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa