Italia
Quasi cento ditte multate
Francesca Gori
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Tanti i bar controllati dai tecnici dell’AslEsercizi pubblici, mense e negozi di prodotti alimentari passati al setaccio nel circondario
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EMPOLI. Centoventotto multe elevate nel 2008 in 80 tra esercizi pubblici, mense e negozi per il mancato rispetto delle norme igienico-sanitarie e irregolarità amministrative. E 75 solo nei primi tre mesi del 2009. Pugno di ferro dell'Asl contro chi produce, vende o somministra alimentari.
Ricavando, nel solo 2008, 182mila 200 euro. Soldi che sono stati ripartiti tra la Regione (168 mila euro) e i Comuni (14 mila 200 euro) dove si trovano le attività messe sotto la lente d'ingrandimento dei tecnici dell'Asl.
Un quinto fuori norma. Sono state 372 lo scorso anno, le aziende controllate dai tecnici dell'ufficio igiene e alimenti dell'Asl. E le multe per chi non aveva rispettato i parametri di igiene e sicurezza degli alimenti, o per irregolarità amministrative, sono state 80, per una percentuale pari al 21,5%. Un quinto delle aziende controllate quindi, sono risultate fuori norma.
E delle 80 ditte che nel 2008 sono state multate, soltanto in 47 casi i verbali contenevano una sola sanzione. Più della metà quindi sono state multate perché i parametri non rispettati sono stati più di uno. Fino al caso di due ditte che hanno pagato ben 4 multe a testa.
Empoli la più multata. Nella mappa del circondario, la città meno virtuosa è Empoli. Ma non perché il centro e la periferia sono costellate da attività che non rispettano le norme igienico-sanitario o quelle amministrative. Soltanto per la legge dei grandi numeri: 35 infatti, le multe elevate a Empoli.
Va un po' peggio a Castelfiorentino se si guardano le dimensioni. Il terzo comune del circondario vanta 10 multe rispetto alle 9 di Fucecchio, che nella mappa delle città è seconda a Empoli. Nove, quante quelle di Montelupo. Sette gli esercizi pubblici e i negozi multati a Cerreto Guidi, mentre a Montespertoli, Vinci ci si ferma a 5, per scendere a 4 a Certaldo e a 3 a Capraia e Limite.
Dalle mense ai bar. Controlli che l'Asl ha fatto partendo dai settori più sensibili. Quelli dove lo standard igienico deve essere assolutamente rispettato: le mense scolastiche e ospedaliere.
«In questo caso - spiega Maria Giannotti, responsabile dell'unità operativa Igiene, alimenti e nutrizione dell'Asl 11 - i pasti che vengono preparati sono rivolti a persone che hanno una sensibilità maggiore agli alimenti, e che devono quindi essere tutelate più di altre». Controlli quindi, che non si concluderanno con il primo semestre di quest'anno.
I tecnici con il camice bianco continueranno a tenere d'occhio le aziende che lavorano nel comparto alimentare. Nessuna esclusa.
Ricavando, nel solo 2008, 182mila 200 euro. Soldi che sono stati ripartiti tra la Regione (168 mila euro) e i Comuni (14 mila 200 euro) dove si trovano le attività messe sotto la lente d'ingrandimento dei tecnici dell'Asl.
Un quinto fuori norma. Sono state 372 lo scorso anno, le aziende controllate dai tecnici dell'ufficio igiene e alimenti dell'Asl. E le multe per chi non aveva rispettato i parametri di igiene e sicurezza degli alimenti, o per irregolarità amministrative, sono state 80, per una percentuale pari al 21,5%. Un quinto delle aziende controllate quindi, sono risultate fuori norma.
E delle 80 ditte che nel 2008 sono state multate, soltanto in 47 casi i verbali contenevano una sola sanzione. Più della metà quindi sono state multate perché i parametri non rispettati sono stati più di uno. Fino al caso di due ditte che hanno pagato ben 4 multe a testa.
Empoli la più multata. Nella mappa del circondario, la città meno virtuosa è Empoli. Ma non perché il centro e la periferia sono costellate da attività che non rispettano le norme igienico-sanitario o quelle amministrative. Soltanto per la legge dei grandi numeri: 35 infatti, le multe elevate a Empoli.
Va un po' peggio a Castelfiorentino se si guardano le dimensioni. Il terzo comune del circondario vanta 10 multe rispetto alle 9 di Fucecchio, che nella mappa delle città è seconda a Empoli. Nove, quante quelle di Montelupo. Sette gli esercizi pubblici e i negozi multati a Cerreto Guidi, mentre a Montespertoli, Vinci ci si ferma a 5, per scendere a 4 a Certaldo e a 3 a Capraia e Limite.
Dalle mense ai bar. Controlli che l'Asl ha fatto partendo dai settori più sensibili. Quelli dove lo standard igienico deve essere assolutamente rispettato: le mense scolastiche e ospedaliere.
«In questo caso - spiega Maria Giannotti, responsabile dell'unità operativa Igiene, alimenti e nutrizione dell'Asl 11 - i pasti che vengono preparati sono rivolti a persone che hanno una sensibilità maggiore agli alimenti, e che devono quindi essere tutelate più di altre». Controlli quindi, che non si concluderanno con il primo semestre di quest'anno.
I tecnici con il camice bianco continueranno a tenere d'occhio le aziende che lavorano nel comparto alimentare. Nessuna esclusa.
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