Il Tirreno

Empoli

Vertice in Provincia con l’azienda sabotata, l’appello della Cgil

Sulla 429 lavori in tilt

Una delle macchine messe fuori uso sabato notte
◗
Una delle macchine messe fuori uso sabato notte

Ci vorranno settimane - almeno due - perché tutti i cantieri sulla 429 possano riprendere i lavori a pieno regime.

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Ci vorranno settimane - almeno due - perché tutti i cantieri sulla 429 possano riprendere i lavori a pieno regime. È quanto emerso dalla riunione che si è tenuta ieri in Provincia tra i tecnici dell'amministrazione e i dirigenti della Salini spa, l'impresa di Roma che ha l'appalto dell'opera. Per alcuni macchinari sabotati sabato notte, come spiega l'ingegner Giacomo Parenti, responsabile dei lavori pubblici in Provincia, basteranno pochi giorni se non poche ore per essere rimessi in condizione di operare, per altri invece occorrerà più tempo. Alcuni dei mezzi danneggiati potranno essere aggiustati nel luogo in cui si trovano, altri dovranno essere portati altrove. E poi bisognerà dare il tempo alle compagnie assicurative di fare tutte le verifiche necessarie alla liquidazione dei danni. Perché tutto torni a regime, serviranno quindi almeno 15 giorni.
Nel frattempo i carabinieri stanno raccogliendo elementi utili per cercare di individuare i responsabili. Di sicuro, dicono chiaro e tondo inquirenti, non si tratta di racket. Né, come ovvio, del gesto sconsiderato di qualche teppista. Più probabile, così almeno pare di capire, che si tratti di una sorta di vendetta da parte di qualche azienda che magari è stata esclusa da un subappalto o qualcosa del genere. Certo è che chi ha colpito i 4 cantieri sabato notte - uno tra l'altro anche coperto dalla vigilanza - sapeva come e dove muoversi.
È la prima volta - come sottolinea l'ingegner Parenti - che si verifica una cosa del genere in cantieri della nostra provincia.
Intanto sul sabotaggio di sabato sera e le possibili conseguenze sui lavori, interviene il sindacato. Fillea Cgil e Camera del Lavoro dell'Empolese Valdelsa esprimono preoccupazione «per il messaggio intimidatorio», solidarietà ai lavoratori del cantiere e alle aziende colpite, e indignazione «per un episodio di violenza che non fa onore al territorio e al tessuto sociale della nostra zona». «Colpisce - dice il sindacato - per le caratteristiche di tali atti vandalici non solo la violenza ma soprattutto la non casualità dei danneggiamenti messi in atto, che sembrano prefigurare una deliberata volontà di danneggiare le strutture, i macchinari, gli automezzi e quindi le capacità operative del cantiere. Auspichiamo che i lavori possano riprendere quanto prima in modo da garantire la realizzazione dell'opera infrastrutturale e la continuità occupazionale per i lavoratori».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa