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Gli spappola la milza per una ragazza

Il circolo Arci di Avane
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Il circolo Arci di Avane

Lo ha atteso, lo ha affrontato e lo ha iniziato a colpire come una furia. Tutto per la ragazza che aveva sorpreso insieme a lui: una ragazza per la quale il protagonista di questa violentissima aggressione aveva letteralmente perso la testa. Adesso, per quel raptus di follia, uno studente diciottenne, empolese, si ritrova all'ospedale San Giuseppe dove è stato operato d'urgenza nella notte per l'asportazione della milza, spappolata dai cazzotti ricevuti dal rivale in amore.

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AVANE. Lo ha atteso, lo ha affrontato e lo ha iniziato a colpire come una furia. Tutto per la ragazza che aveva sorpreso insieme a lui: una ragazza per la quale il protagonista di questa violentissima aggressione aveva letteralmente perso la testa. Adesso, per quel raptus di follia, uno studente diciottenne, empolese, si ritrova all'ospedale San Giuseppe dove è stato operato d'urgenza nella notte per l'asportazione della milza, spappolata dai cazzotti ricevuti dal rivale in amore. Quest'ultimo, un ventenne, anche lui empolese, si ritrova invece nei guai dal punto di vista giudiziario: è stato denunciato con l'accusa di lesioni gravissime.

È successo poco prima delle due della notte scorsa, davanti al circolo Arci di Avane, che a quell'ora era già chiuso. I giovani si sono affrontati lì, prima a parola, poi a pugni. Con una violenza inaudita, che ha visto soccombere il più piccolo dei due.

Le grida della ragazza hanno richiamato alcuni abitanti della zona. Quando il diciottenne è stremato a terra, si è temuto il peggio. Il ragazzo è stato trasportato a tutta velocità al pronto soccorso dell'ospedale dove i medici, di fronte alla gravità del quadro clinico che si presentava loro di fronte, ne hanno disposto l'immediato ricovero in sala operatoria.

Lì è stato sottoposto a un intervento chirurgico per asportare la milza. Il giovane adesso è fuori pericolo ma ha rischiato davvero grosso. Dovrà rimanere in ospedale per parecchi giorni, la prognosi stilata dai medici dice che ci vorranno almeno quaranta giorni prima che possa tornare a vivere una vita normale.

Sono stati i carabinieri a ricostruire quello che è avvenuto, innanzitutto sulla base della testimonianza fornita dalla ragazza che ha assistito alla scena. Quando hanno rintracciato il giovane, lo hanno interrogato e poi gli hanno notificato una denuncia a piede libero. Il ventenne così si ritrova indagato per lesioni gravissime, rischia un processo e una condanna pesante.

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