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«Silvio non aveva entusiasmo»

«Silvio non aveva entusiasmo»

Il presidente Approfondendo certi aspetti del progetto ci siamo accorti che non c'era sintonia totale e abbiamo cercato altrove

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EMPOLI. Il Baldini-bis non ci sarà, ma il progetto va avanti. Lo assicurano il presidente Fabrizio Corsi e il direttore generale Pino Vitale. Ovvero i massimi dirigenti di casa Empoli, quelli che avevano programmato la prossima avventura con il pensiero di affidare il ridimensionamento e la crescita dei giovani al tecnico apuano. Non sarà così, perché alla fine i tasselli non sono andati a posto, ma con l'avvento di Salvatore Campilongo sulla panchina si riparte con le stesse coordinate.
Il primo a confermarlo è proprio il presidente Corsi, che già ieri mattina aveva parlato di «pausa di riflessione» con Baldini per il rinnovo. «Approfondendo certi aspetti - spiega il massimo dirigente - sono emerse alcune vedute differenti, alcune titubanze. A nostro avviso, però, la condizione per ripartire è che l'accordo fosse totale. Quando ci siamo accorti che così non era abbiamo deciso di cercare altrove».
Ricerca breve, però, visto che alle 16,30 è stato ufficializzato l'arrivo di Campilongo. «Chi viene a Empoli deve avere lo spirito giusto. In sostanza, cioè, deve avere entusiasmo. Parlando con Campilongo abbiamo trovato quello che cercavamo e lo stesso discorso vale per lui».
Fra l'altro Corsi e Campilongo non sono proprio due estranei. Quando il tecnico giocava nell'Empoli, all'inizio degli anni '80, l'attuale presidente era un consigliere che seguiva tutte le gare e tutti gli allenamenti. «Avevamo la stessa età - rivela Corsi - e qualche volta siamo pure usciti insieme. Ho un bel ricordo. Eravamo rimasti in contatto via telefono. Però senza mai parlare di calcio».
Avranno tempo e modo di rifarsi. Perché Campilongo, da oggi pomeriggio, assumerà la guida del famoso progetto. «Noi lo abbiamo tracciato - spiega il direttore generale Vitale - e volevamo affidarlo a una persona che lo sposasse in pieno. Alla resa dei conti abbiamo capito che Silvio non era quella persona». Eppure per giorni la sua conferma è apparsa davvero scontata. «Come ho detto l'altro giorno - chiosa il dg - eravamo d'accordo al 99,99%, soltanto che noi cercavamo un tecnico che fosse con noi al 101%. E, ora, pensiamo di averlo trovato».
Poi Vitale racconta anche come si è arrivati a questa decisione. «Ieri sera (lunedì sera per chi legge, ndr) abbiamo capito che questi scogli, che pure sembravano piccoli, erano insormontabili. Così abbiamo deciso di considerarci sciolti da ogni vincolo, ovviamente da ambo le parti, e da stamattina (ieri mattina per chi legge, ndr) abbiamo cercato un'alternativa. E' saltato fuori il nome di Campilongo che è un allenatore che a tutti noi piace da qualche anno. Nell'ultima stagione ha maturato una certa esperienza in B, con l'Avellino e, ripeto, pensiamo che sia la persona giusta».
Resterebbe da capire come mai si è arrivati a questa rottura. Lunedì sera l'ultima cosa da sistemare sembrava la composizione dello staff tecnico, con la società decisa a rimpiazzare il partente Russo, il vice allenatore, con Martusciello e Baldini che avrebbe preferito un uomo suo. Difficile pensare, però, che tutto sia saltato per un dettaglio. «Quando si mette giù un progetto - rivela Vitale - le componenti sono tante. C'è l'aspetto tecnico, che riguarda lo staff e la squadra, e c'è l'aspetto economico. Tutto deve andare a posto e noi ci siamo accorti che invece non era proprio così...».
Nessun dettaglio, dunque, ma potrebbero esserci state visioni differenti su ingaggio e staff. Di sicuro, comunque, il divorzio non è stato traumatico. «Ci siamo lasciati in serenità - conclude - e l'amicizia fra l'Empoli e Silvio Baldini è intatta».

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