Il Tirreno

Empoli

Quello dell’Empoli è un flop da 13 milioni

David Biuzzi

A tanto ammonta il “buco” stagionale, ecco perché ridimensionare è un obbligo

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EMPOLI. Rinnovare per scelta, ridimensionare per necessità. Saranno queste, dunque, le linee guida da seguire nella costruzione dell’Empoli del domani, della squadra del prossimo anno. La scelta di continuare con Silvio Baldini al timone, infatti, indica chiaramente come la società abbia deciso di “mollare” la vecchia guardia, mentre i conti di questa disgraziata stagione obbligano a tornare a una gestione più oculata.
Il buco. Nei conti del 2008/2009, infatti, dovrebbe esserci di circa 13 milioni di euro. Ovviamente non ci sono conferme ufficiali alle quali aggrapparsi, ma tutte le indiscrezioni concordano su una cifra di questo tipo. Il problema, infatti, è che l’Empoli ha affrontato questa avventura in serie B come se fosse ancora nel massimo campionato. Cioè con lo stesso tipo di spese. Basti pensare al monte-ingaggi. Con 27 giocatori in rosa, molti dei quali di primo piano, la somma totale era inferiore soltanto di pochi spiccioli, sembra, a quella dell’ultima stagione trascorsa nel massimo campionato. Quando, cioè, c’è stata anche la deleteria ma indimenticabile parentesi dell’apparizione in Coppa Uefa.
Si parte da -5. A questo dato di fatto, poi, bisogna aggiungerne subito un altro. E cioè che nel 2009/2010 l’Empoli avrà 5 milioni in meno di entrate. Si tratta, infatti, della cifra “paracadute” che spetta a chi scende dalla A e che la scorsa estate ha “finanziato” le ambizioni. Quel gruzzolo, però, ormai è andato e così il presidente Corsi e il direttore generale Vitale vedranno dimezzate le entrate. In questa annata, infatti, la cifra raccolta fra incassi, diritti tv, sponsorizzazioni e altro si aggirava intorno ai 10. Un approfondimento merita proprio il discorso delle televisioni. Mentre in A si registrano incassi da capogiro, infatti, ad ogni club di B toccano 312mila euro. Le briciole.
Brutto andazzo. Il quadro è a tinte fosche, insomma. Ma bisogna anche precisare che è relativo solo all’ultima stagione. L’Empoli, probabilmente, aveva messo in conto di rimetterci quando ha provato a dare la scalata alla serie A, anche se forse il flop è stato più pesante del previsto. Grazie alla lungimiranza delle annate precedenti, comunque, la società - si parla di una macchina che complessivamente costa circa 25 milioni all’anno - è in grado di sopperire. Ma dovrà sicuramente intaccare le riserve e, soprattutto, invertire immediatamente questa pericolosa tendenza.

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