Il Tirreno

Empoli

Il Pdl prepara il ricorso per ricontare le schede

Lucia Aterini

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 EMPOLI. Una partita elettorale che non si chiude con la lunga notte elettorale tra lunedì e martedì. Sono in ballo ottanta voti, sono quelli che hanno tolto Luciana Cappelli dal rischio ballottaggio. E per il centrodestra sono pochi, troppo pochi. Ecco perché il Pdl sta preparando un ricorso all'ufficio elettorale.
 Una richiesta di riconteggio delle schede elettorali che deve essere presentata all'ufficio elettorale del Comune di Empoli e che poi sarà inoltrata a Roma.
 Un ricorso che verrà presentato probabilmente già da oggi da alcuni esponenti che avevano presentato la lista del Pdl e dell'Udc.
 La decisione è maturata nella giornata di oggi e in particolare nel pomeriggio.
 Tra l'altro all'interno del Pdl non tutti erano d'accordo sulla presentazione della richiesta di riconteggio. Alcuni valutavano che non c'era opportunità politica: in caso di ballottaggio lo schieramento che sostiene Luciana Cappelli, secondo quanto espresso dai detrattori del ricorso, si sarebbe ricompattato su percentuali importanti, oltre il 70%. Mentre invece ora, secondo quanto espresso, la maggioranza sarebbe estremamente debole.
 Lo stesso candidato dell'Udc Francesco Gracci l'altra sera non era convinto di presentare ricorso. E pensava di dover accettare il responso delle urne.
 Ma alla fine l'orientamento è stato un altro e deciso anche in ambito non strettamente locale perché in effetti i voti che separano il sindaco Pd dal ballottaggio sono veramente pochi. Un'occasione importante per il centrodestra anche se con la sicurezza di non riuscire a strappare il Comune al centrosinistra.
 Dunque o addirittura oggi o nei prossimi giorni, il tempo a disposizione è di 20 giorni, verrà presentato il ricorso. In questo modo verrà fatta una verifica ulteriore anche sui cosiddetti voto disgiunti (quelli dati a un candidato sindaco e a un candidato per il consiglio comunale di uno schieramento diverso). E infatti sono stati questi che hanno rallentato le operazioni di scrutinio in particolare in quattro sezioni, una a Ponte a Elsa, una a Ponzano, una in centro e una a S. Maria.
 Oggi, intanto, come si spiega dal Comune, è prevista la convalida del voto e la proclamazione ufficiale degli eletti da parte dell'ufficio centrale, l'organismo collegiale presieduto da un magistrato del tribunale e competente al riepilogo dei voti e alle operazioni di proclamazione del sindaco e dei consiglieri.
 Il primo consiglio comunale verrà convocato entro dieci giorni dalla proclamazione del nuovo sindaco, e la prima seduta si deve tenere entro dieci giorni dalla convocazione.
 Nel primo consiglio comunale l'ordine del giorno riguarderà la convalida degli eletti, il giuramento del sindaco, l'elezione del presidente del consiglio comunale, l'elezione del vice presidente del consiglio, l'elezione della commissione elettorale.
 Nella stessa seduta inoltre verrà data la comunicazione al consiglio comunale della nomina della nuova giunta comunale.
 Tutto questo, però, con l'incognita del riconteggio che nel frattempo dovrebbe essere già stato presentato e aver mobilitato già sia l'ufficio elettorale che l'ufficio centrale a Roma.

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