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Quattro i nodi del traffico ancora da risolvere

Marco Pagli
Quattro i nodi del traffico ancora da risolvere

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 EMPOLI. Fuori le rose e dentro le spine. Empoli è sempre di più una sorta di compartimento stagno. Con una mobilità extraurbana sempre più sviluppata, grazie alla 429 bis, al nuovo svincolo di Empoli est e ai sottopassi in corrispondenza dei passaggi a livello di Ponte alla Stella e di Marcignana, vengono superate le maggiori criticità nell'accesso alla città. Il problema semmai inizia una volta entrati nell'area urbana, dove permangono notevoli ostacoli.
 Lo scoglio principale ovviamente rimane l'attraversamento nord-sud, a causa della ferrovia che attraversa trasversalmente la città. Le porte che permettono il passaggio da una parte all'altra sono rappresentate da piccoli sottopassi, che causano continue code nelle ore più critiche della giornata e che sono anche un serio problema per la sicurezza, dal momento che sono poco illuminati e non hanno una larghezza di carreggiata regolamentare. Di questi l'unico che ha due corsie di marcia è quello in corrispondenza della stazione, anche se non permette il passaggio dei mezzi pesanti, misurando solamente 4 metri e mezzo di altezza. Tutti gi altri costituiscono delle vere e proprie strozzature alla mobilità interna. Una mobilità che crescerà la propria mole proprio con il miglioramento di quell'infrastruttura viaria extraurbana che ricordavamo in precedenza.
 I nodi principali. I sottopassi più trafficati sono quelli di via Bonistallo, di via Carraia, di via Pratignone e di via Piovola. Il primo è adiacente al polo scolastico di via Sanzio e nelle ore dell'entrata e dell'uscita dalle scuole crea code interminabili. Con la nuova rotatoria, inaugurata poche settimane fa, il traffico è più fluido, ma il problema dell'attraversamento della ferrovia rimane. Il sottopasso di via Carraia, che ha subito un aumento del carico viario a causa del mutamento dei sensi unici nella zona artigianale, è ugualmente stretto e pericoloso dal momento che le auto che transitano in direzione del centro di Empoli si devono fermare sulla curva di via 4 Novembre. Il terzo, quello di via Pratignone, è munito di semafori che smistano il traffico, ma produce lo stesso code lunghissime e congestionanti soprattutto per quelli che si dirigono verso la frazione di Ponzano. Per questo sottopasso ci sarebbe un progetto per l'ampliamento, che andrebbe ad intaccare l'area della ex Montevivo, ma per ora tutto tace e non sono previsti lavori a breve termine. L'ultimo della serie è quello di via Piovola, che regola l'accesso alla frazione di Villanova. Quest'area sarà sottoposta nei mesi ad un crescente flusso di traffico con l'entrata a regime dei due poli imprenditoriali rappresentati dalla Computer Gross e dalla Cabel. Ma già esistono gravi disagi legati al passaggio dei mezzi pesanti, che devono raggiungere gli stabilimenti e che per ora sono costretti ad attraversare l'abitato della frazione.
 I sottopassi: una priorità. «A Empoli la rete infrastrutturale urbana - spiega l'assessore alla mobilità, Antonio Cinquini - sconta un gap storico rispetto a quella extraurbana. Migliorare la viabilità sui cordoni esterni alla città con tutti i progetti in fase di realizzazione è stato giusto, ma adesso è necessario intervenire sulla viabilità interna. E in questo i sottopassi devono essere una priorità. Dovranno essere allargati fino a 7 metri per garantire il passaggio in entrambe le direzioni e per assicurare uno spazio ai pedoni e alle biciclette, che adesso corrono seri pericoli».

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