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Troppi scontri, rotonda sotto accusa
Proteste tra via della Repubblica e via Piave: è piccola e invisibile
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EMPOLI. Nelle ultime settimane è stata teatro di tre incidenti, provoca disagi e proteste tra chi vi abita vicino, gli automobilisti di passaggio e le attività commerciali: si tratta della rotatoria provvisoria all’intersezione fra via Piave e via Della Repubblica. E’ stata realizzata per favorire la viabilità nel lasso di tempo necessario alla ristrutturazione del primo tratto di viale Boccaccio e alla realizzazione della rotatoria in prossimità dell’entrata del Pronto soccorso. La rotatoria di via Piave, presente da circa tre mesi, è stata spesso causa di incidenti, per fortuna di lieve entità. Si sono verificati soprattutto tamponamenti da parte di auto che non rispettando la precedenza hanno urtato il veicolo davanti, appena immesso nella rotatoria. Spesso non sono intervenuti né polizia municipale né carabinieri trattandosi di incidenti non gravi. La scarsa visibilità della rotatoria soprattutto per chi non conosce la zona e l’alta velocità delle vetture che percorrono nei due sensi di marcia via Della Repubblica rendono questo incrocio molto pericoloso. A confermarlo sono gli stessi residenti e i gestori delle attività commerciali che si trovano sul viale.
«Non si può parlare neppure di rotatoria - dice Simone Sorce della pasticceria Cream Puff - è troppo piccola e bassa. Gli automobilisti, soprattutto quelli che percorrono via Della Repubblica, molto spesso non rispettano la precedenza e la rotatoria, oltre ad essere pericolosa, crea lunghe attese per chi arriva da via Piave». I disagi per le lunghe file sono confermati anche dagli altri abitanti: le code si formano nel corso di tutta la giornata, concentrandosi in particolare nei giorni lavorativi e nelle ore di punta. «Non si riesce neppure a capire il senso della circolazione - dice Giuseppe Valori, residente in via Della Repubblica - e succedono molto spesso incidenti, fortunatamente non gravi: l’ultimo a cui ho assistito io è stato un tamponamento in rotatoria, avvenuto di mattina. Credo che la mobilità non sia stata organizzata nel modo più opportuno: non si può mettere una rotatoria così piccola, quasi invisibile, in una strada ad alta velocità e traffico intenso». Se da una parte si moltiplicano le proteste per l’elevato rischio di incidenti, dall’altra i tecnici del Comune spiegano che «non si poteva organizzare il cantiere in modo diverso».
Un semaforo avrebbe comportato file maggiori rispetto a quelle che già si verificano e la rotatoria non poteva essere rialzata perché gli autobus, per poter girare, devono passarci sopra. «La rotatoria - precisano i tecnici - sarà tolta appena conclusi i lavori nel primo tratto di viale Boccaccio, fra circa un mese. Purtroppo, essendo di piccole dimensioni, è causa di code, ma non c’era lo spazio necessario per realizzare una struttura più grande». «In prossimità di un cantiere come quello che si trova all’intersezione tra via Piave e via Della Repubblica - precisano gli addetti ai lavori - gli automobilisti sono comunque obbligati a diminuire la velocità e a prestare una maggiore attenzione alle precedenze. A provocare gli incidenti stradali infatti è soprattutto la distrazione del guidatore».
«Non si può parlare neppure di rotatoria - dice Simone Sorce della pasticceria Cream Puff - è troppo piccola e bassa. Gli automobilisti, soprattutto quelli che percorrono via Della Repubblica, molto spesso non rispettano la precedenza e la rotatoria, oltre ad essere pericolosa, crea lunghe attese per chi arriva da via Piave». I disagi per le lunghe file sono confermati anche dagli altri abitanti: le code si formano nel corso di tutta la giornata, concentrandosi in particolare nei giorni lavorativi e nelle ore di punta. «Non si riesce neppure a capire il senso della circolazione - dice Giuseppe Valori, residente in via Della Repubblica - e succedono molto spesso incidenti, fortunatamente non gravi: l’ultimo a cui ho assistito io è stato un tamponamento in rotatoria, avvenuto di mattina. Credo che la mobilità non sia stata organizzata nel modo più opportuno: non si può mettere una rotatoria così piccola, quasi invisibile, in una strada ad alta velocità e traffico intenso». Se da una parte si moltiplicano le proteste per l’elevato rischio di incidenti, dall’altra i tecnici del Comune spiegano che «non si poteva organizzare il cantiere in modo diverso».
Un semaforo avrebbe comportato file maggiori rispetto a quelle che già si verificano e la rotatoria non poteva essere rialzata perché gli autobus, per poter girare, devono passarci sopra. «La rotatoria - precisano i tecnici - sarà tolta appena conclusi i lavori nel primo tratto di viale Boccaccio, fra circa un mese. Purtroppo, essendo di piccole dimensioni, è causa di code, ma non c’era lo spazio necessario per realizzare una struttura più grande». «In prossimità di un cantiere come quello che si trova all’intersezione tra via Piave e via Della Repubblica - precisano gli addetti ai lavori - gli automobilisti sono comunque obbligati a diminuire la velocità e a prestare una maggiore attenzione alle precedenze. A provocare gli incidenti stradali infatti è soprattutto la distrazione del guidatore».
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