Il Tirreno

Empoli

La banda del postino colpisce ancora

Rapinano la Banca Etruria con lo stesso sistema del colpo a villa Gambacciani

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FIBBIANA. Con il cappello della divisa si è presentato all’ingresso e ha lanciato un cenno alla cassiera perché la porta girevole non si apriva. Pochi secondi dopo l’aspetto benevolo si è trasformato: il giovane alto non era il postino sorridente di prima. Ma un rapinatore che ha puntato un trincetto alla gola della donna in modo da convincerla ad aprire ad altri 4 complici. L’agenzia della banca Etruria di Fibbiana è stata presa d’assalto da una banda che ha portato via oltre centomila euro. Una rapina architettata in ogni particolare sfruttando un falso postino come già avvenne l’anno scorso poco lontano dalla frazione di Fibbiana, in via Maremmana, per il colpo alla villa Gambacciani. Questa volta i cinque della banda sono entrati con due trincetti e un’arma, una pistola semiautomatica. Erano le 13,30 quando dall’ufficio di via Grieco era appena ripartito un furgone portavalori. Oltre centomila euro (ma potrebbero essere anche quasi 150mila) erano nella filiale, pile e pile di banconote che gli impiegati non hanno fatto in tempo a mettere nel caveau. I cinque rapinatori, che probabilmente conoscevano tempi e modi dei rifornimenti alla banca Etruria, sono entrati.

Impossibile fare un loro identikit: escluso quello travestito da postino gli altri avevano parrucche e collant sopra il viso. Di sicuro erano italiani e hanno agito con determinazione. Hanno intimato al direttore di consegnare tutti i soldi arrivati pochi minuti prima. E le loro disposizioni sono state eseguite alla lettera. Nella banca, che stava chiudendo per la pausa del pranzo, c’erano anche tre clienti e alcuni impiegati. Tutti sono stati tenuti a bada sotto la minaccia dei trincetti e della pistola. Dieci minuti scarsi sono bastati ai rapinatori per farsi consegnare i sacchi con le banconote. Fuggendo dalla banca Etruria hanno ripreso l’auto con cui erano arrivati, una Fiat Punto che era stata rubata a Montemurlo il 23 aprile scorso (ed era parcheggiata accanto alla filiale). Sono arrivati in via delle Croci, poco lontano dalla frazione, dove, secondo quanto è stato visto da un testimone, i cinque si sono tolti i travestimenti e sono saliti su quattro auto di grossa cilindrata. Da qui, però, si sono perse le loro tracce. Sulla rapina sono intervenuti i carabinieri di Montelupo e quelli della compagnia di Signa.

Le indagini sono in corso. Oltre all’auto che è stata ritrovata in via delle Croci, sono stati fatti rilievi su un trincetto che è stato abbandonato nella banca. In più dovrà essere esaminato il filmato della telecamera e circuito chiuso presente nell’agenzia

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