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La squadra di basket fa flop e la società rimborsa i tifosi

La squadra di basket fa flop e la società rimborsa i tifosi

L'Use Consorzio Etruria, da diversi anni squadra di vertice della serie B dilettanti di pallacanestro, perde la faccia a Castelfiorentino in un palazzetto gremito e la società decide di risarcire i tifosi. Non con un gesto simbolico, ma con il rimborso del prezzo del biglietto. Un'idea lanciata dal vicepresidente Gianni Cerrini per alleviare l'amarezza di un umiliante break di 28-2 incassato negli ultimi quattro minuti e mezzo (da 55-59 a 83-61). Presentandosi alla segreteria della società con il tagliando in mano, si possono ottenere in cambio dieci euro.

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EMPOLI. L’Use Consorzio Etruria, da diversi anni squadra di vertice della serie B dilettanti di pallacanestro, perde la faccia a Castelfiorentino in un palazzetto gremito e la società decide di risarcire i tifosi. Non con un gesto simbolico, ma con il rimborso del prezzo del biglietto. Un’idea lanciata dal vicepresidente Gianni Cerrini e accolta con favore dallo staff dirigenziale per alleviare l’amarezza di un umiliante break di 28-2 incassato negli ultimi quattro minuti e mezzo (da 55-59 a 83-61). Da mercoledì scorso, presentandosi alla segreteria della società con il tagliando in mano, si possono ottenere in cambio dieci euro.
 «Non vogliamo fare beneficenza sull’onda del clima natalizio - spiega il presidente Massimo Francalanci - ma effettuare un bagno d’umiltà per la figuraccia rimediata in campo e scusarci con le tante persone che ci hanno seguito in questa trasferta. Perdere fa parte del gioco, ma domenica scorsa è mancato negli ultimi minuti lo spirito dell’Use riassunto da uno striscione sempre esposto nel nostro palazzetto: “Dieci leoni un solo ruggito”. Non ci sono spiegazioni tecnico-tattiche al crollo avvenuto nel finale di una gara che avevamo in pugno. E il giorno dopo è rimasta una ferita aperta soprattutto nei tifosi che sentono in modo più accentuato il clima del derby e che fanno parte integrante della nostra grande famiglia. Attraverso molte iniziative legate al settore giovanile siamo riusciti a coinvolgere gente nuova nel pianeta Use. Siccome nella nostra filosofia anche l’ultimo arrivato deve sentirsi pienamente coinvolto nelle vicende agonistiche, il pensiero post derby è andato proprio ai tifosi».
 La squadra empolese ha avuto la colpa di non sferrare il colpo del ko con gli avversari in grave difficoltà per la carenza di “lunghi” dovuta a infortuni e carico di falli. A quattro minuti e mezzo dall’ultima sirena si è trovata in vantaggio di “soli” quattro punti per poi bloccarsi psicologicamente. «Fino a quel momento era stato un derby normale con l’Use in vantaggio di pochi punti e l’Abc tenacemente attaccata nonostante le rotazioni limitate nel settore dei lunghi - spiega il direttore generale Marco Mainardi -. Il centinaio di nostri tifosi al seguito non meritavano di assistere alla disfatta finale».
 Intanto il popolo biancorosso si è sbizzarrito nei commenti. In un clima di generale apprezzamento sono emerse alcune voci singolari. Come quel tale che dalla rabbia dichiara sul blog di aver mangiato il biglietto chiedendo di devolvere i “suoi” dieci euro ai più bisognosi. O un altro che prende le distanze paragonando l’iniziativa a quella promossa l’anno scorso da Claudio Sabatini, general manager della Virtus Bologna, che dopo un analogo naufragio annunciò prima il rimborso del rateo-abbonamenti e poi del biglietto della singola partita. E chissà che alla fine proprio dai tifosi non nasca una controproposta rinunciando ai soldi (visto che in pochi avranno conservato il tagliando) e chiedendo una risposta sul campo ai giocatori attesi domenica da un’altra trasferta, a Roma contro la Stella Azzurra.

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