Sicurezza
Un empolese su due è per la Cappelli
Ma il Pd perde altri 6 punti rispetto alle politiche, vola il partito di Di Pietro
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EMPOLI. Un empolese su due è pronto a rivotare Luciana Cappelli. E qualcuno in più (56%) gradirebbe che si ricandidasse alle prossime elezioni amministrative. Il sondaggio della Ipsos commissionato dalla direzione regionale del Partito Democratico sulla nostra città fotografa un quadro incoraggiante per il partito, pronto a sostenere il secondo mandato del primo cittadino. Non c'è stata, insomma, una bufera come a Prato, dove un sondaggio pesantemente negativo ha spinto l'ex sindaco a ritirare la propria candidatura.
Al tempo stesso, però, le intenzioni di voto, sia pur a parecchi mesi dal voto, indicano una flessione di oltre 6 punti del partito di Veltroni, una nuova erosione dopo quella delle passate elezioni quando i Ds, da soli, persero il 13%.
Il sondaggio. L'analisi dei risultati del sondaggio è stata fatta dal segretario del Pd del Circondario, Giancarlo Faenzi e dalla segretaria dell'Unione comunale, Brenda Barnini. «Il sondaggio - dice Brenda - è stato condotto dalla Ipsos con metodi scientifici, intervistando via telefono fisso 800 persone, di varie età, generi, estrazione sociale». La Ipsos ha realizzato le interviste in tutta la città fra sabato 11 e lunedì 13 ottobre, sentendo uomini (47%) e donne (53%) di varie età, titolo studio e professioni. Poi i dati sono stati elaborati e suddivisi per aree.
I problemi della città. La prima domanda era "quali sono i problemi più urgenti da risolvere ad Empoli" (vedi tabella, ndr). Potevano essere date tre risposte. «I risultati - spiega Brenda Barnini - sono lo specchio del momento che stiamo attraversando. Non per nulla al primo posto c'è il rilancio dell'economia locale (53%). Segue la sicurezza e l'ordine pubblico (39%), tema sul quale dovremmo fare qualcosa in più. Ma il terzo posto della tutela dell'ambiente (37%) ci fa capire che siamo di fronte ad una cittadinanza matura, che non sceglie sono in base alle sollecitazioni e alle emozioni».
Il secondo quesito posto dalla Ipsos chiedeva se, su vari temi, le cose in città sono migliorate o peggiorate. E qui le risposte sono state, per certi versi, sorprendenti. Sono ai primi posti nelle valutazioni positive, infatti, le strutture sportive, i servizi sanitari, il decoro urbano. Gli aspetti che, invece, preoccupano di più gli empolesi sono la sicurezza e l'ordine pubblico, la questione degli immigrati, la viabilità e i parcheggi.
«A mio avviso - dice ancora Brenda Barnini - la gente non mette in diretto collegamento la questione della sicurezza con l'immigrazione, anche se il 58% di risposte negative sugli stranieri è tema sul quale riflettere. La viabilità, invece, paga da una parte la rivoluzione nel sistema dei parcheggi in città e, dall'altra, il fatto che molte opere fondamentali per la città sono state iniziate in questi giorni o lo saranno nei prossimi mesi: penso alla variante di Carraia o allo svincolo di Empoli Est».
La qualità della vita. A Empoli si vive bene, meglio che altrove. Il dato emerge con forza dal sondaggio. Per l'87% degli intervistati il giudizio è positivo, con un 30% di "molto positivo" che sale al 42% se si prende in esame il solo quartiere di residenza. «E quello che ci conforta - dice ancora Brenda Barnini - è che la domanda successiva, molto generica, su in quale direzione sta andando Empoli, il 63% delle persone dice "nella direzione giusta". Insomma, c'è una percezione generalizzata di benessere».
Il governo locale. Gli intervistati valutano positivamente l'operato del governo locale, dando qualche punto in più al sindaco (66% di risposte positive) rispetto all'amministrazione in generale (64%). Il 56% degli empolesi vorrebbe di nuovo Luciana Cappelli candidata e 1 su 2 (50%) è pronto a rivotarla. «Il sondaggio conforta la nostra scelta - dice Giancarlo Faenzi - e conferma le nostre impressioni. Sapevamo che era stato fatto un buon lavoro, ma ora lo dicono anche i numeri. È una certezza in più, anche se c'è parecchio da lavorare».
Le intenzioni di voto. Le note non del tutto positive, per il Pd, vengono dalle intenzioni di voto degli empolesi (vedi altra tabella, ndr). Pur restando saldamente il primo partito, c'è un calo di oltre 6 punti percentuali rispetto alle recenti politiche (dal 56,9% al 50,6%) e quasi un terzo (28,3%) di indecisi. Restano stabili i partiti del centrodestra, Lega a parte che raddoppia, recupera qualcosa la sinistra e balza in avanti di 5 punti il partito di Di Pietro. «Il calo di 5-6 punti è generalizzato in tutta la Toscana - aggiunge Faenzi - e comunque questo non ci lascia tranquilli, pur avendo uno "zoccolo duro" del 50%. Ci sono molti indecisi che siamo convinti di poter recuperare. Come ci presenteremo alle elezioni? Siamo disponibili a stringere alleanze, basate su estrema chiarezza e programmi condivisi. Qualche giorno ho letto che Prc e Comunisti dicevano le stesse cose. Le basi sono buone».
A Empoli, al momento, non ci sono altri candidati rispetto a Luciana Cappelli. Ma c'è tempo fino al 15 novembre e il Pd è aperto sia a primarie interne, che di coalizione. La stessa Luciana Cappelli, qualche giorno fa in assemblea, si è detta favorevole. «Le primarie sono la forza del Pd - chiude Brenda Barnini -, un formidabile strumento di partecipazione e di rinnovamento della politica. Quindi c'è piena apertura, sia a quelle del Pd, sia a quelle di coalizione».
Al tempo stesso, però, le intenzioni di voto, sia pur a parecchi mesi dal voto, indicano una flessione di oltre 6 punti del partito di Veltroni, una nuova erosione dopo quella delle passate elezioni quando i Ds, da soli, persero il 13%.
Il sondaggio. L'analisi dei risultati del sondaggio è stata fatta dal segretario del Pd del Circondario, Giancarlo Faenzi e dalla segretaria dell'Unione comunale, Brenda Barnini. «Il sondaggio - dice Brenda - è stato condotto dalla Ipsos con metodi scientifici, intervistando via telefono fisso 800 persone, di varie età, generi, estrazione sociale». La Ipsos ha realizzato le interviste in tutta la città fra sabato 11 e lunedì 13 ottobre, sentendo uomini (47%) e donne (53%) di varie età, titolo studio e professioni. Poi i dati sono stati elaborati e suddivisi per aree.
I problemi della città. La prima domanda era "quali sono i problemi più urgenti da risolvere ad Empoli" (vedi tabella, ndr). Potevano essere date tre risposte. «I risultati - spiega Brenda Barnini - sono lo specchio del momento che stiamo attraversando. Non per nulla al primo posto c'è il rilancio dell'economia locale (53%). Segue la sicurezza e l'ordine pubblico (39%), tema sul quale dovremmo fare qualcosa in più. Ma il terzo posto della tutela dell'ambiente (37%) ci fa capire che siamo di fronte ad una cittadinanza matura, che non sceglie sono in base alle sollecitazioni e alle emozioni».
Il secondo quesito posto dalla Ipsos chiedeva se, su vari temi, le cose in città sono migliorate o peggiorate. E qui le risposte sono state, per certi versi, sorprendenti. Sono ai primi posti nelle valutazioni positive, infatti, le strutture sportive, i servizi sanitari, il decoro urbano. Gli aspetti che, invece, preoccupano di più gli empolesi sono la sicurezza e l'ordine pubblico, la questione degli immigrati, la viabilità e i parcheggi.
«A mio avviso - dice ancora Brenda Barnini - la gente non mette in diretto collegamento la questione della sicurezza con l'immigrazione, anche se il 58% di risposte negative sugli stranieri è tema sul quale riflettere. La viabilità, invece, paga da una parte la rivoluzione nel sistema dei parcheggi in città e, dall'altra, il fatto che molte opere fondamentali per la città sono state iniziate in questi giorni o lo saranno nei prossimi mesi: penso alla variante di Carraia o allo svincolo di Empoli Est».
La qualità della vita. A Empoli si vive bene, meglio che altrove. Il dato emerge con forza dal sondaggio. Per l'87% degli intervistati il giudizio è positivo, con un 30% di "molto positivo" che sale al 42% se si prende in esame il solo quartiere di residenza. «E quello che ci conforta - dice ancora Brenda Barnini - è che la domanda successiva, molto generica, su in quale direzione sta andando Empoli, il 63% delle persone dice "nella direzione giusta". Insomma, c'è una percezione generalizzata di benessere».
Il governo locale. Gli intervistati valutano positivamente l'operato del governo locale, dando qualche punto in più al sindaco (66% di risposte positive) rispetto all'amministrazione in generale (64%). Il 56% degli empolesi vorrebbe di nuovo Luciana Cappelli candidata e 1 su 2 (50%) è pronto a rivotarla. «Il sondaggio conforta la nostra scelta - dice Giancarlo Faenzi - e conferma le nostre impressioni. Sapevamo che era stato fatto un buon lavoro, ma ora lo dicono anche i numeri. È una certezza in più, anche se c'è parecchio da lavorare».
Le intenzioni di voto. Le note non del tutto positive, per il Pd, vengono dalle intenzioni di voto degli empolesi (vedi altra tabella, ndr). Pur restando saldamente il primo partito, c'è un calo di oltre 6 punti percentuali rispetto alle recenti politiche (dal 56,9% al 50,6%) e quasi un terzo (28,3%) di indecisi. Restano stabili i partiti del centrodestra, Lega a parte che raddoppia, recupera qualcosa la sinistra e balza in avanti di 5 punti il partito di Di Pietro. «Il calo di 5-6 punti è generalizzato in tutta la Toscana - aggiunge Faenzi - e comunque questo non ci lascia tranquilli, pur avendo uno "zoccolo duro" del 50%. Ci sono molti indecisi che siamo convinti di poter recuperare. Come ci presenteremo alle elezioni? Siamo disponibili a stringere alleanze, basate su estrema chiarezza e programmi condivisi. Qualche giorno ho letto che Prc e Comunisti dicevano le stesse cose. Le basi sono buone».
A Empoli, al momento, non ci sono altri candidati rispetto a Luciana Cappelli. Ma c'è tempo fino al 15 novembre e il Pd è aperto sia a primarie interne, che di coalizione. La stessa Luciana Cappelli, qualche giorno fa in assemblea, si è detta favorevole. «Le primarie sono la forza del Pd - chiude Brenda Barnini -, un formidabile strumento di partecipazione e di rinnovamento della politica. Quindi c'è piena apertura, sia a quelle del Pd, sia a quelle di coalizione».
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