Il Tirreno

Empoli

Arrivano i rinforzi, ma pagati dai Comuni

Guido Fiorini
Arrivano i rinforzi, ma pagati dai Comuni

Dieci tra carabinieri e finanzieri ospitati in alberghi della zona, per almeno due mesi

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EMPOLI. Arrivano i rinforzi per la sicurezza. Ma arrivano a... pagamento. Il piano che sarà discusso nei prossimi giorni con il prefetto De Martino, in un tavolo tecnico a Firenze, inizia a riempirsi di contenuti. Nella lunga riunione di martedì scorso, nella sala del consiglio comunale, è emersa la disponibilità della prefettura di mandare nella nostra zona un po’ di uomini specializzati, fra 5 e 10, a seconda della disponibilità. Ma, con una procedura del tutto nuova, dovranno essere i Comuni a farsi carico del loro vitto e alloggio. In sostanza, dovranno ospitarli in qualche albergo nella zona e rimborsare loro i pasti al ristorante. A questi uomini, poi, probabilmente carabinieri e finanzieri, saranno affidati compiti specifici, in particolare controllo degli affitti a nero e del lavoro nero. «Il prefetto ci ha parlato di questa possibilità - spiega Laura Cantini -. E, vista la situazione, abbiamo deciso di parlarne. I dettagli verranno fuori nel tavolo tecnico in programma nei prossimi giorni, ma da parte nostra c’è stata disponibilità. A patto, sia chiaro, che vengano utilizzati per “missioni” specifiche. Insomma, non vogliamo certo l’esercito in strada, ma l’esatto opposto, per dare una risposta all’esigenza di sicurezza che ci chiede la gente».

I lavori specifici saranno soprattutto sul “nero”: affitti e lavoro. Due realtà che spesso nascondono sacche di microcriminalità, sia per l’affollamento degli appartamenti, spesso nel centro storico, sia per il fenomeno del caporalato. In particolare sarà la Guardia di Finanza ad usare una “task force” per gli affitti. Un lavoro complicato, ma che sarà reso più agevole dalla possibilità di incrociare tutte le banche dati a disposizione: le varie utenze (telefono, gas, luce, acqua), il catasto, l’anagrafe. In caso di discordanze saranno fatti controlli. E scatteranno le pesantissime sanzioni. I tempi non sono lunghi, anzi. «Non basterà una sola riunione - spiega ancora Laura Cantini -. Ma contiamo di dare inizio al piano entro la metà di luglio. Penso che ragionevolmente questi uomini resteranno qui da noi per un paio di mesi». Sulla stessa linea Dario Parrini, sindaco di Vinci. «Il prefetto ci ha fatto questa proposta innovativa e mi ha trovato d’accordo. Sono sincero: io credo che se vogliamo dare risposte ai cittadini, anche noi Comuni dobbiamo fare la nostra parte. Verranno uomini specializzati, per operazioni mirate.

Così avremo dei risultati. Possiamo rinunciare a qualcos’altro per garantire maggior sicurezza. E poi nel “nero”, che siano affitti o lavoro, si nascondono i problemi. Se riusciremo a farli emergere, daremo delle risposte». Tutta l’operazione, però, non sarà gestita dai singoli Comuni, ma dal Circondario nel suo complesso. «Ogni Comune metterà la propria parte di risorse, ma poi gli interventi saranno fatti dove ci sarà più bisogno. Magari mi troverò a finanziare operazioni su Fucecchio o in Valdelsa. Ma se vogliamo essere efficienti dobbiamo ragionare con una visione di area».

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