Sicurezza
Fumavano in ufficio, dieci multati
Blitz dei Nas nella sede dell'Asl dopo le segnalazioni di utenti e impiegati
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EMPOLI. La denuncia è arrivata da tanti cittadini-utenti, stanchi di entrare negli uffici e trovare funzionari con la “cicca” in mano. Ma anche dall’interno dell’Asl stessa, da dipendenti stanchi di sopportare il fumo del collega, magari in lunghe riunioni, chiusi nella stessa stanza per ore. Stanza trasformata in fretta in una camera a gas. Così ieri i carabinieri della stazione di Empoli, insieme ai Nas, giunti appositamente da Firenze, hanno fatto un controllo a sorpresa nella sede Asl di via dei Cappuccini. E hanno sorpreso dieci dipendenti dell’Azienda Sanitaria, che per il tipo di attività dovrebbero essere i primi a dare l’esempio, mentre stavano fumando, nonostante i divieti. Fra loro anche due dirigenti del terzo piano, mentre altri sono stati... fortunati di non essere in sede in quel momento. A tutti è stata fatta la multa di 55 euro ed è stata data comunicazione sia alla Corte dei Conti che all’assessorato alla sanità della Regione. Era da tempo, del resto, che alla Stazione dei carabinieri arrivavano segnalazioni del fumo incontrollato nel palazzo di via dei Cappuccini. In molti casi erano gli utenti a fare le segnalazioni ma non sono mancate quelle, peraltro rimastre strettamente riservate, giunte dai dipendenti stessi dell’Asl.
Qualcuno di loro, infatti, non sapeva più come fare a chiedere ai colleghi di smettere. E talvolta non potevano neppure insistere più di tanto visto che, a fumare, era un loro superiore. Così sono partite le denunce ai carabinieri che, dopo aver fatto alcune verifiche, ieri mattina intorno alle 10, hanno deciso di agire. Il sistema usato è stato ingegnoso: due militari in divisa hanno distratto i portieri all’ingresso con una scusa e altri due, in borghese, sono entrati nel palazzo. E hanno bussato a tutti gli uffici, senza saltarne neppure uno. Nel giro di pochi minuti hanno fatto l’intero giro del palazzo, sorprendendo i dieci dipendenti mentre stavano fumando. I dirigenti “colti sul fatto” hanno dichiarato che pagheranno la multa e non fumeranno più in ufficio. D’ora in poi, in ogni caso, all’interno degli uffici dell’Asl, ci sarà più attenzione. Ce lo conferma lo stesso direttore generale dell’Asl di Empoli, dottor Eugenio Porfido che, peraltro, anche lui è un fumatore accanito. «I carabinieri - ci ha detto - hanno fatto soltanto il loro dovere. Si è trattato di un normale controllo di routine, come ne vengono fatti spesso negli uffici pubblici. Anche da noi, del resto, è in vigore il divieto di fumo e dovrebbe essere rispettato.
Sono stati sorpresi alcuni dipendenti che, correttamente, pagheranno la multa». E d’ora in poi, cosa succederà? Tutto sarà come prima? «Ovviamente ci staremo più attenti».
Qualcuno di loro, infatti, non sapeva più come fare a chiedere ai colleghi di smettere. E talvolta non potevano neppure insistere più di tanto visto che, a fumare, era un loro superiore. Così sono partite le denunce ai carabinieri che, dopo aver fatto alcune verifiche, ieri mattina intorno alle 10, hanno deciso di agire. Il sistema usato è stato ingegnoso: due militari in divisa hanno distratto i portieri all’ingresso con una scusa e altri due, in borghese, sono entrati nel palazzo. E hanno bussato a tutti gli uffici, senza saltarne neppure uno. Nel giro di pochi minuti hanno fatto l’intero giro del palazzo, sorprendendo i dieci dipendenti mentre stavano fumando. I dirigenti “colti sul fatto” hanno dichiarato che pagheranno la multa e non fumeranno più in ufficio. D’ora in poi, in ogni caso, all’interno degli uffici dell’Asl, ci sarà più attenzione. Ce lo conferma lo stesso direttore generale dell’Asl di Empoli, dottor Eugenio Porfido che, peraltro, anche lui è un fumatore accanito. «I carabinieri - ci ha detto - hanno fatto soltanto il loro dovere. Si è trattato di un normale controllo di routine, come ne vengono fatti spesso negli uffici pubblici. Anche da noi, del resto, è in vigore il divieto di fumo e dovrebbe essere rispettato.
Sono stati sorpresi alcuni dipendenti che, correttamente, pagheranno la multa». E d’ora in poi, cosa succederà? Tutto sarà come prima? «Ovviamente ci staremo più attenti».
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