Gioco
"PROGRAMMA TV FUTILE"
Il Vescovo impone al parroco: non andare in tv alla "Corrida"
◗
Don Donato durante un'iniziativa in discoteca"E' un programma futile". Ma il prete spiega: "Voglio promuovere le iniziative di solidarietà del Movimento Shalom. Ormai ho fatto la registrazione, non mi tiro indietro"
2 MINUTI DI LETTURA
"No" del vescovo alla partecipazione di don Donato Agostinelli, parroco di Cerreto Guidi, alla Corrida in programam stasera su Canale 5. Poco importa se il motivo era nobile, se la partecipazione era dovuta al desiderio di promuovere le iniziative del Movimento Shalom che si occupa di solidarietà internazionale. Il programma è "futile", quindi per monsignor Fausto Tardelli don Donato non può partecipare. A renderlo noto è la stessa Diocesi di San Miniato, con un comunicato.
«In merito alla partecipazione - si legge - di un sacerdote della diocesi di San Miniato ad una nota trasmissione televisiva di intrattenimento su una tv di carattere nazionale, come riferito da un quotidiano locale, si rende noto che ciò è in contrasto con le disposizioni dell'ordinamento canonico al can. 285 e del Direttorio delle Comunicazioni sociali della Cei, al n. 151 che recita testualmente: "(i chierici) si astengano dall'intervenire in programmi di mero intrattenimento... Sono da evitare interventi e presenze che, per la loro collocazione e per le modalità espressive, possano essere tacciati di superficialità o di futilità".
Si fa sapere inoltre che monsignor vescovo non era stato informato, come invece sarebbe dovuto accadere. Lo stesso monsignor vescovo, venuto a conoscenza della cosa e verificatane la veridicità, ha fatto presente al sacerdote la sua contrarietà alla partecipazione, dichiarandola assolutamente inopportuna e non consona alle modalità proprie del ministero sacerdotale. La chiesa diocesana, pur riconoscendo la bontà delle intenzioni, prende quindi nettamente le distanze dalla modalità scelta per realizzarle».
Don Donato doveva cantare un pezzo impegnativo, dal Barbiere di Siviglia. «Vado - aveva detto nei giorni scorsi - per promuovere in prima serata il Movimento Shalom (di cui è assistente spirituale generale, ndr) con tutti i suoi progetti di cooperazione internazionale per favorire l'autosviluppo, l'alfabetizzazione, le adozioni a distanza. Ho scelto il palcoscenico della Corrida perché è sempre stato un programma "pulito", divertente e senza volgarità, adatto per tutta la famiglia».
Ora lo stop del Vescovo. Ma ormai la puntata è stata registrata e il parroco ha deciso di non tirarsi indietro: "Nella tarda mattinata, letto sul Tirreno il documento del Vescovo, ha risposto con un lungo telegramma: "In coscienza non potevo ritirarmi senza danneggiare il palinsesto e non credo comunque di aver fatto niente di male".
Adesso si aspetta la reazione - e i provvedimenti - del vescovo.
«In merito alla partecipazione - si legge - di un sacerdote della diocesi di San Miniato ad una nota trasmissione televisiva di intrattenimento su una tv di carattere nazionale, come riferito da un quotidiano locale, si rende noto che ciò è in contrasto con le disposizioni dell'ordinamento canonico al can. 285 e del Direttorio delle Comunicazioni sociali della Cei, al n. 151 che recita testualmente: "(i chierici) si astengano dall'intervenire in programmi di mero intrattenimento... Sono da evitare interventi e presenze che, per la loro collocazione e per le modalità espressive, possano essere tacciati di superficialità o di futilità".
Si fa sapere inoltre che monsignor vescovo non era stato informato, come invece sarebbe dovuto accadere. Lo stesso monsignor vescovo, venuto a conoscenza della cosa e verificatane la veridicità, ha fatto presente al sacerdote la sua contrarietà alla partecipazione, dichiarandola assolutamente inopportuna e non consona alle modalità proprie del ministero sacerdotale. La chiesa diocesana, pur riconoscendo la bontà delle intenzioni, prende quindi nettamente le distanze dalla modalità scelta per realizzarle».
Don Donato doveva cantare un pezzo impegnativo, dal Barbiere di Siviglia. «Vado - aveva detto nei giorni scorsi - per promuovere in prima serata il Movimento Shalom (di cui è assistente spirituale generale, ndr) con tutti i suoi progetti di cooperazione internazionale per favorire l'autosviluppo, l'alfabetizzazione, le adozioni a distanza. Ho scelto il palcoscenico della Corrida perché è sempre stato un programma "pulito", divertente e senza volgarità, adatto per tutta la famiglia».
Ora lo stop del Vescovo. Ma ormai la puntata è stata registrata e il parroco ha deciso di non tirarsi indietro: "Nella tarda mattinata, letto sul Tirreno il documento del Vescovo, ha risposto con un lungo telegramma: "In coscienza non potevo ritirarmi senza danneggiare il palinsesto e non credo comunque di aver fatto niente di male".
Adesso si aspetta la reazione - e i provvedimenti - del vescovo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
