Il Tirreno

Empoli

La Valdelsa rischia di restare a secco

La Valdelsa rischia di restare a secco

Allarme idrico: se non piove entro due settimane sarà il caos

2 MINUTI DI LETTURA





VALDELSA. Se presto non comincia a piovere saranno guai. Soprattutto in Valdelsa. Soprattutto a Montaione, dove i tecnici di Acque spa sono già entrati in contatto con l’amministrazione comunale per studiare soluzioni in grado di fronteggiare l’emergenza idrica. «Tra un paio di settimane rubinetti a secco se non piove», ha dichiarato Alfredo De Girolamo, presidente del Cispel, il consorzio regionale delle aziende dei pubblici servizi. E l’allarme siccità interessa da vicino anche il nostro Circondario. A confermarlo è Mario Chiarugi, direttore tecnico dell’acquedotto di Acque spa. La situazione più critica è a Montaione. «I laghi che alimentano i pozzi di questo comune - spiega Chiarugi - sono quasi prosciugati. Ed è per questo motivo che, insieme all’amministrazione comunale, ci siamo già messi in moto per attivare delle risorse alternative. Che nel caso di Montaione significa attingere acqua da un lago privato. Soluzione utilizzata in passato».

Non sta meglio la zona di Montespertoli. «La falda della Pesa - continua Chiarugi - sta dando segnali di cedimento e le risorse di questa zona sono quasi al limite». L’allarme siccità, poi, non risparmia altre aree della Valdelsa, in particolare nel comune di Certaldo. «C’è urgente bisogno di piogge, ma di quelle efficaci per le falde. Dunque, non come quelle cadute a settembre: le burrasche, infatti, non hanno effetti. C’è assoluta necessità di piogge continue e regolari. Altrimenti i rubinetti di alcune zone del Circondario potrebbero davvero restare a secco». Situazione meno grave nell’Empolese, dove i disagi potrebbero verificarsi solo nei punti più alti di Vinci. «Qui le falde sono più cariche perché sono più estese rispetto alla Valdelsa. E quindi siamo lontani dallo stato di allarme rosso». Lo stato di crisi, dunque, potrebbe ripercuotersi concretamente nelle case dei cittadini se nelle prossime due-tre settimane non ci saranno precipitazioni realmente “produttive”.
 
«Dopo avere gestito con buoni risultati l’estate - prosegue Chiarugi - ora dobbiamo davvero confidare in novembre, storicamente il mese delle piogge per il nostro territorio. Ma se questa previsione dovesse saltare, allora saranno veramente guai». E in questo senso non è certo incoraggiante ciò che avvenuto lo scorso anno: tra settembre e dicembre la percentuale di pioggia è calata del 30%. Ma nel Circondario, tuttavia, non si prevede il ricorso a punti di approvvigionamento nelle piazze. «Penso più ad un razionamento del servizio. Le autobotti noi le usiamo in casi di grossi guasti, come è successo recentemente a Poggibonsi. Consigliamo a tutti i cittadini di limitare i consumi. Un esempio? Scegliere la doccia invece del bagno in vasca».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web