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Mignon di liquore e il divieto non serve

Mignon di liquore e il divieto non serve

In discoteca, acquistate prima delle 2, si consumano dopo aggirando la legge

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CASTELFIORENTINO. Il cocktail pesante se lo fanno da soli. Dopo le due in barba alla nuova norma. Il divieto di vendere alcolici nelle discoteche dopo quest’orario è già l’ennesima farsa all’italiana della serie “fatta la legge trovato l’inganno”. Siamo al Kaleido, la discoteca riferimento per gli ultraventenni del Circondario. E a denunciare e svelare come si aggirano le nuove regole è proprio il locale. Qui, prima delle due, si vendono bottigliette mignon di rhum, gin o vodka che poi vengono consumate dopo l’ora del divieto. «A cosa serve una legge in questo modo?», si chiede Alessandro Fossi, direttore artistico del Kaleido. Il direttore artistico del Kaleido, Alessandro Fossi, ha fatto il giro di alcune discoteche milanesi per capire come dovevano (e potevano) comportarsi al Kaleido per non favorire comportamenti contro la nuova normativa «perché - spiega - nessuno ci ha informati sulla nuova legge». «Siamo andati all’Old fashion e all’Hollywood - prosegue Alessandro Fossi - e abbiamo visto che venivano vendute piccole bottigliette di plastica con gli alcolici.

E così abbiamo fatto noi per essere in regola con la legge: diamo a cinque euro questi “mignon” più il tagliando per un drink gratuito. Così dopo le due i ragazzi vengono, prendono un Coca o un’acqua tonica e con le bottigliette acquistate prima si fanno il cocktail da soli. Anche dopo le due». E dunque la normativa che doveva ridurre il consumo prima della partenza in macchina, viene disattesa dai ragazzi nel completo rispetto della legge. «Non credo che questa normativa serva a molto - spiega ancora il direttore artistico del Kaleido - quando i ragazzi vengono da noi, dopo le undici, hanno già bevuto nei pub. E dopo l’entrata in vigore di questo divieto tutte le settimane sono discussioni perché vorrebbe poter acquistare liberamente gli alcolici». Qualcuno, infatti, arriva a ballare con le bottiglie in automobile. «Tanti escono e rientrano dopo le due - spiega ancora Fossi - possono tranquillamente andare a bere fuori.

Non escludo che presto qualcuno non si metta a vendere bottiglie di sottobanco fuori dal nostro locale». «Noi facciamo anche i test con l’etilometro all’uscita del locale - spiega ancora il direttore artistico della discoteca castellana - ma chi sa di non dover guidare beve senza alcun problema. Dunque credo che questa legge non serva a niente. Ci arreca solo un danno perché il nostro incasso è sceso notevolmente in queste ultime serate. E molti locali, anche nella zona, disattendono la nuova normativa nella maniera più completa e stanno alla sorte».

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