Il Tirreno

Empoli

Il San Giuseppe è infestato dai piccioni

Guido Fiorini
Il San Giuseppe è infestato dai piccioni

Molti medici preoccupati: «La situazione è insostenibile, portano malattie»

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EMPOLI. Centinaia, migliaia di piccioni. Tutti comodamente alloggiati nel più grande nido che abbiano mai avuto: un’intera palazzina a tre piani, iniziata e poi abbandonata. Uno scheletro di cemento armato dove i volatili, spesso ingenuamente nutriti da residenti della zona, vivono indisturbati. Il problema è che la palazzina, a Empoli conosciuta come “Palazzina E”, è proprio accanto all’ospedale. Doveva essere parte dell’ospedale, prima di essere abbandonata perché costruita su terreno poco sicuro. E, da lì, i piccioni infestano l’ospedale. Il guano è ovunque. Ci sono reparti che non possono più aprire le finestre per il cattivo odore. Spesso gli escrementi sono anche sui davanzali. E gli impianti di areazione e riscaldamento sono in zone fin troppo... frequentate dai piccioni stessi. Ecco che alcuni medici dell’Asl, che lavorano all’ospedale e ci hanno chiesto di restare anonimi, denunciano con forza il problema. Chiedono interventi immediati per il San Giuseppe.

E chiedono misure di prevenzione maggiori per il nuovo San Giuseppe. Sul quale già, purtroppo, i piccioni si stanno posando. Un’invasione. «Siamo letteralmente invasi - dicono alcuni di loro -. Non sappiamo più come difenderci. Sul lato della palazzina E non apriamo le finestre mai in estate. Arriva un fetore insopportabile. E spesso gli escrementi li troviamo sul davanzale. Ci sono addirittura pazienti che, se non li sorvegliamo, aprono le finestre e giocano con gli uccelli. Li nutrono con le molliche di pane. E siamo in un ospedale, non in una piazza della città». Sull’altro lato, su viale Boccaccio, ci sono anche i nidi. Non basta la palazzina E, questi volatili si stanno espandendo ovunque. «Ne abbiamo parlato molto con la direzione sanitaria - dicono ancora i medici - e sappiamo che si stanno muovendo. Ma così non si può più andare avanti. Speriamo che il nuovo ospedale sia realizzato con sistemi di dissuasione efficace». Piccioni, infine, sono anche nei locali caldaia.

E anche vicino agli impianti di condizionamento. Portano malattie. L’equazione piccioni=malattie non è sempre confermata. Ma i rischi comunque ci sono. «Non dimentichiamo che i piccioni possono portare varie malattie. Tra le più comuni e pericolose ci sono: salmonellosi, criptococcosi, istoplasmosi, ornitosi, aspergillosi, candidosi, clamidosi, coccidiosi, encefalite, anche tubercolosi. Noi temiamo che le polveri infette degli escrementi, con vento, aspiratori ed impianti di ventilazione forzata, possano essere trasportate all’interno. E poi associata alle colonie di volatili, c’è sempre la presenza dei loro ectoparassiti, in particolare pulci, cimici, zecche (zecca molle del piccione - argas reflexus) ed acari. Insomma, un quadro tutt’altro che piacevole».

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