Il Tirreno

Empoli

EMPOLI-INTER, 0-2

Cagni sorride: «Siamo sulla strada giusta»

Marco Fani
Gigi Cagni
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Gigi Cagni

Il tecnico non si abbatte e recrimina soltanto per il penalty non concesso

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EMPOLI. Neanche la seconda sconfitta in campionato toglie il sorriso a Gigi Cagni. Il tecnico bresciano si presenta in sala stampa sereno per la prestazione offerta dai suoi ragazzi, che nella ripresa hanno dato filo da torcere alla corrazzata targata Mancini sfiorando il pareggio. All’allenatore, in pratica, non va giù solo il calcio di rigore non fischiato su Saudati a metà del primo tempo. «Questa è la strada giusta per costruire la nostra rincorsa alla salvezza - esordisce Cagni - ero molto più arrabbiato domenica scorsa dopo il derby con la Fiorentina. Oggi, invece, credo i miei ragazzi abbiamo disputato una grande ripresa. Purtroppo abbiamo pagato cara qualche ingenuità. Mi dispiace per il rigore non fischiato a Saudati, visto che nell’occasione si è anche infortunato».

Un inizio di stagione in salita, anche se sulla carta Fiorentina e Inter erano avversarie difficili.
«Purtroppo mi devono spiegare cosa serve arrivare al settimo posto in campionato se poi ti ritrovi a giocare le prime gare contro formazioni di questo calibro. Tuttavia, nonostante la sconfitta, i segnali sono stati positivi. Purtroppo abbiamo pagato caro qualche errore: una squadra come l’Inter riesce sempre a colpirti alla minima ingenuità».

Dopo lo svantaggio, però, l’Empoli ha reagito tenendo bene il campo e guadagnandosi un rigore non fischiato da Ayroldi.
«Anche gli arbitri sono all’inizio del campionato e possono sbagliare come i calciatori e gli allenatori. In questo caso, però, è inutile negare che il rigore era netto. Mi sembra che non ci sia il minimo dubbio anche perché Saudati ha subito un fallo che l’ha costretto ad abbandonare la partita a fine primo tempo».

Nel secondo tempo siete riusciti a mettere sotto i campioni d’Italia, sfiorando anche il pareggio.
«L’Inter è calata, mentre noi siamo riusciti ad aumentare l’intensità. C’è un po’ di rammarico per non aver sfruttato a pieno il momento difficile dei nerazzuri. Credo che con un po’ più di fortuna avremmo potuto ottenere il pari: nell’occasione di Pozzi, infatti, Toldo ha compiuto un vero miracolo».

Sul piano tattico, invece, nel primo tempo Moro ha ricoperto più volte la posizione esterna difensiva di sinistra: praticamente siete passati dal 4-4-1 al 5-4-1.
«L’idea era quella di giocare a cinque in fase difensiva per contenere la velocità di Ibrahimovic e di Suazo. Questo comportava lo spostamento al centro, in posizione di libero staccato, di un difensore centrale. Alcune volte ci siamo riusciti, altre volte un po’ meno».

Nella ripresa ha debuttato Abate, che ha dimostrato subito un buon approccio alla partita.
«Più che parlare dei singoli, credo sia giusto menzionare i giovani che fanno parte di questo gruppo e che settimana dopo settimana si stanno inserendo negli schemi. Siamo in crescita, anche se dovremo avere un po’ di pazienza: sono sicuro che questa è la strada giusta per disputare una buona stagione».

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