La manifestazione
Partorisce da sola, bimba salva per miracolo
Marco Fani
Ha chiamato i soccorsi dopo ore, soltanto perché aveva un'emorragia
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MONTELUPO. Ha partorito in casa senza chiedere l'aiuto di un medico, rischiando di uccidere la neonata. Sulla vicenda i carabinieri hanno aperto un'indagine: la donna non ha chiamato i soccorsi e neppure il marito che, in quel momento, non era in casa. Ma dopo poco, stremata da un'emorragia dovuta alla discesa della placenta e con la neonata in fin di vita adagiato sul letto matrimoniale in un mare di sangue, ha deciso di afferrare il telefono. E solo a quel punto ha avvertito il marito che, a sua volta, ha chiamato i soccorsi.
E i volontari e il medico della Pubblica Assistenza hanno salvato la bambina, cianotico nel letto al loro arrivo. Ora madre e figlio sono ricoverati al San Giuseppe. Entrambe stanno abbastanza bene, anche la piccina è prematura.
Questa storia, che ha dell'incredibile, è avvenuta domenica a Montelupo. Protagonista una donna di 42 anni, con alle spalle una situazione di disagio. Secondo una prima ricostruzione il parto sarebbe avvenuto intorno alle 11 di domenica. «Non sapevo di essere incinta» ha poi detto la donna ai soccorritori «ho avuto paura». Forse si è trattato di una gravidanza inaspettata, probabilmente non voluta e nascosta a tutti, anche allo stesso marito che era uscito di casa per lavoro. Domenica pomeriggio l'uomo era a Pisa, quando è stato raggiunto sul cellulare da una telefonata della donna, che in preda al panico e al dolore, chiedeva aiuto per il propagarsi di un'emorragia, che l'aveva colpita subito dopo pranzo.
L'uomo, allarmato, ha chiamato immediatamente il 118 segnalando la situazione della moglie. La telefonata è stata girata dal pronto intervento di Pisa ad Empoli, che ha provveduto ad inviare sul posto un'ambulanza della Pubblica Assistenza empolese.
Arrivati all'abitazione della donna, però, i volontari e il dottore sono stati testimoni di una scena agghiacciante e diversa da quella ipotizzata dal marito della donna al pronto intervento: il sangue, infatti, era praticamente presente in varie stanze della casa e una bambina, di appena un chilo e mezzo, cianotica per il passare delle ore, era sul letto di camera, già priva di sensi, con il cordone avvolto attorno al corpo. Il dottore, caparbiamente però, è riuscito nell'impresa di rianimare la piccola, alla quale è stato subito dopo avvolto il cordone ed è stato chiuso l'ombelico.
I volontari hanno soccorso e salvato anche la madre (l'emorragia era dovuta alla discesa della placenta ed è stata bloccata) che avrebbe più volte ripetuto ai volontari di non essere stata a conoscenza della gravidanza. A quel punto sono stati anche avvertiti i Carabinieri di Montelupo, mentre la donna e la bambina sono state trasportate all'ospedale di Empoli dove sono tutt'ora ricoverate.
Le condizioni della neonata, nata prematura, sono buone e al momento non è più in pericolo di vita, anche se è presto per fare ipotesi sul suo futuro. Il piccolo, purtroppo, è stato lasciato privo di sensi per un lasso di tempo che potrebbe anche aver provocato danni molto seri, che potranno essere accertati soltanto con il passare dei giorni. Si fa delicata, invece, la posizione della donna che si è prontamente ristabilita, ma che è tenuta sotto controllo: rischia una denuncia penale.
E i volontari e il medico della Pubblica Assistenza hanno salvato la bambina, cianotico nel letto al loro arrivo. Ora madre e figlio sono ricoverati al San Giuseppe. Entrambe stanno abbastanza bene, anche la piccina è prematura.
Questa storia, che ha dell'incredibile, è avvenuta domenica a Montelupo. Protagonista una donna di 42 anni, con alle spalle una situazione di disagio. Secondo una prima ricostruzione il parto sarebbe avvenuto intorno alle 11 di domenica. «Non sapevo di essere incinta» ha poi detto la donna ai soccorritori «ho avuto paura». Forse si è trattato di una gravidanza inaspettata, probabilmente non voluta e nascosta a tutti, anche allo stesso marito che era uscito di casa per lavoro. Domenica pomeriggio l'uomo era a Pisa, quando è stato raggiunto sul cellulare da una telefonata della donna, che in preda al panico e al dolore, chiedeva aiuto per il propagarsi di un'emorragia, che l'aveva colpita subito dopo pranzo.
L'uomo, allarmato, ha chiamato immediatamente il 118 segnalando la situazione della moglie. La telefonata è stata girata dal pronto intervento di Pisa ad Empoli, che ha provveduto ad inviare sul posto un'ambulanza della Pubblica Assistenza empolese.
Arrivati all'abitazione della donna, però, i volontari e il dottore sono stati testimoni di una scena agghiacciante e diversa da quella ipotizzata dal marito della donna al pronto intervento: il sangue, infatti, era praticamente presente in varie stanze della casa e una bambina, di appena un chilo e mezzo, cianotica per il passare delle ore, era sul letto di camera, già priva di sensi, con il cordone avvolto attorno al corpo. Il dottore, caparbiamente però, è riuscito nell'impresa di rianimare la piccola, alla quale è stato subito dopo avvolto il cordone ed è stato chiuso l'ombelico.
I volontari hanno soccorso e salvato anche la madre (l'emorragia era dovuta alla discesa della placenta ed è stata bloccata) che avrebbe più volte ripetuto ai volontari di non essere stata a conoscenza della gravidanza. A quel punto sono stati anche avvertiti i Carabinieri di Montelupo, mentre la donna e la bambina sono state trasportate all'ospedale di Empoli dove sono tutt'ora ricoverate.
Le condizioni della neonata, nata prematura, sono buone e al momento non è più in pericolo di vita, anche se è presto per fare ipotesi sul suo futuro. Il piccolo, purtroppo, è stato lasciato privo di sensi per un lasso di tempo che potrebbe anche aver provocato danni molto seri, che potranno essere accertati soltanto con il passare dei giorni. Si fa delicata, invece, la posizione della donna che si è prontamente ristabilita, ma che è tenuta sotto controllo: rischia una denuncia penale.
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