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il derby toscano

Cagni: "Un gol non da Empoli"

David Biuzzi
Mutu segna la rete del 2-0
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Mutu segna la rete del 2-0

Il tecnico punta il dito sul raddoppio viola

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FIRENZE. «Quel gol non è da Empoli». Sono pesanti le parole di Cagni, almeno quelle dedicate alla rete di Mutu. Un episodio chiave del derby, quello che ha chiuso i conti e lanciato i viola. Già, perché Prandelli era già sopra grazie a Pazzini, ma nei 55 minuti precedenti erano stati proprio gli azzurri a farsi preferire.

Ma le partite durano 90 minuti e in quelli giocati dopo il vantaggio gigliato qualcosa non è andato per il verso giusto. «Al debutto può sempre accadere di tutto - dice il tecnico - sia nel bene che nel male. Noi, nella prima frazione, abbiamo fatto ottime cose. Dopo 5’ di assestamento ci siamo difesi con ordine e abbiamo costruito le occasioni migliori. Nella ripresa, invece, c’è stato un calo fisico. Sia per noi che per loro, è chiaro, ma a ritmi più lenti la maggiore qualità della Fiorentina è venuta fuori».

Il problema, però, è che è sparito l’Empoli. «In effetti - confida Cagni - non mi aspettavo neanche io quello sbandamento dopo il primo gol. E’ l’unico appunto che posso muovere ai ragazzi, ma purtroppo abbiamo perso la testa per qualche minuto e quell’incredibile seconda rete incassata lo dimostra. Cosa è successo? Non lo so. Ho alzato la testa e ho visto Tosto da solo contro due attaccanti. Per questo dico che si tratta di un gol non da Empoli. Il nostro principio è sempre quello di difendersi in superiorità numerica e invece... Ora aspetto di rivedere il video della gara. Cercherò di capire cosa è successo e ne parlerò subito coi ragazzi. D’altra parte stiamo costruendo il nostro campionato ed è meglio che gli errori vengono fuori tutti il prima possibile. Così sarà più facile intervenire». Anche se dietro l’angolo c’è l’Inter...

Sul banco degli imputati, però, Cagni mette anche... se stesso. «Sono stato un po’ lento - rivela - proprio come la mia squadra. Perché dico così? In avvio di ripresa ho notato che stavamo soffrendo in mezzo al campo. Volevo inserire Marchisio per Antonini, spostando Vannucchi a sinistra e giocando con tre mediani. Ma ho perso tempo e nel frattempo Pazzini ha segnato. Peccato». Peccato aver perso un derby che, per 55 minuti, faceva ben sperare. «Ma non sono preoccupato - chiarisce l’allenatore - dobbiamo ripartire dalle cose buone fatte nel primo tempo e anche dal gol di Saudati. Quando abbiamo fatto le cose che sappiamo fare le cose sono andate bene. Servirà più velocità d’azione e servirà più intensità, ma queste cose che arriveranno col tempo».

L’importante è non perdere l’aggressività. Come è accaduto dopo il gol di Pazzini. «Abbiamo perso la testa per qualche minuto - ripete Cagni - ma ha influito anche il caldo. Giocare a queste temperature è difficile. Soprattutto per chi, come noi, deve correre e pressare sistematicamente». Vero, ma l’importante è riuscire a farlo davvero.

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