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il derby toscano

«Assurdo giocare con questo caldo»

Carlo Bartoli
Contrasto tra Mutu e Marianini
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Contrasto tra Mutu e Marianini

Prandelli protesta, poi esalta i suoi: «Siamo una squadra duttile»

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FIRENZE. Nessun ripensamento sul nuovo modulo. Cesare Prandelli mette le mani avanti: «Siamo una squadra duttile, possiamo giocare con due esterni, oppure con il 4-3-3 come lo scorso anno. Il fatto che il vecchio modulo sia andato bene con l’Empoli non significa che con i nuovi schemi non si possa fare anche meglio». Prandelli è soddisfatto e ammette che più di così non poteva aspettarsi: Pazzini è andato a segno, Montolivo ha disputato una ottima partita ed ha siglato una splendida rete. «In questo modo - spiega - non avranno certo problemi psicologici. Pazzini è stato molto concreto, questi sono i gol importanti. Quanto a Montolivo, lo scorso anno di questi tempi era criticato, mentre oggi è un giocatore di livello nazionale».

L’allenatore viola, però, si lamenta per il gran caldo: «Ci fanno giocare in notturna a dicembre e alle 15 con 40 gradi. E’ un assurdo che mette a rischio la salute dei giocatori, basta vedere quanti infortuni ci sono stati, e sacrifica lo spettacolo». A questo proposito, Adrian Mutu ha detto di aver perso tre chili e mezzo durante la gara ed ha rivelato di aver giocato con la vista annebbiata per cinque minuti per il grande sforzo. Soddisfazione a parte, il fantasma di Toni ha continuato ad aleggiare sul Franchi, ma in maniera positiva. A rivelarlo è Giampaolo Pazzini che alla vigilia è stato chiamato al telefono da Luca: «Mi ha detto che contro l’Empoli avrei segnato. E così è stato». La grande responsabilità che pesava sulle spalle del giovane attaccante non era lieve: «In questi giorni - ammette - un po’ ci avevo pensato, ma quando sono entrato in campo ho cercato di concentrarmi sulla gara e di non pensare al gol. Sono molto contento e devo dire che il coro che i tifosi mi hanno dedicato durante le fasi di riscaldamento. Ho sentito la loro fiducia e mi sono rincuorato».

Riccardo Montolivo, che ha definito «il più bel gol della mia carriera» quello messo a segno con l’Empoli, ha la caviglia gonfia, ma sorride. «E’ una distorsione di media entità - dice - e non so ancora se potrò giocare a Milano. Sono abbastanza ottimista perché riesco ad appoggiare il piede in terra: ci tenevo particolarmente ad uscire dal campo da solo e non in barella. Ci vorranno comunque 48 ore per decidere se potrò recuperare in tempo per la sfida di San Siro».

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