Il Tirreno

Empoli

GLI EFFETTI DEL CARO-FARINA

Stangata sulla briosce al bar, aumenti di quasi il 20 per cento

Guido Fiorini
Stangata sulla briosce al bar, aumenti di quasi il 20 per cento

Brutta sorpresa per gli empolesi al ritorno dalle ferie. Alcuni bar hanno già rincarato il "pezzo dolce" di 10-15 centesimi. E gli altri sono pronti a seguirne le decisioni. E così, per un caffè (che presto arriverà a 0,90) e pasta si dovranno spendere 1,85-1,90 euro.

3 MINUTI DI LETTURA





Rientro dalle ferie con aumenti per gli empolesi. Quasi tutto scatterà ai primi di settembre, ma già è salita di 10 centesimi la colazione al bar. A schizzare in alto, dagli 85 o 90 centesimi attuali, a un euro tondo, sarà il prezzo della pasta. Quasi tutti i bar che hanno riaperto dopo Ferragosto, si sono già adeguati. Altri lo faranno da settembre, ma la decisione è già presa.

Resta fermo, invece, almeno per ora, il prezzo del caffè: gli 85 centesimi resistono a Empoli dal 2002, ma già molti esercenti stanno pensando di portarlo “almeno” a 90. Per il caffè, però, la procedura è un po’ più lunga e complicata. Così il classico pasta e caffè del mattino passa da 1,70 euro a 1,85, quasi 3600 delle vecchie lire. Ripensando a quanto si spendeva al bar l’ultimo anno delle lire, non è così poco.

Ma i baristi, ed è normale, non sono del tutto d’accordo. «Sono sempre il primo a riaprire dopo Ferragosto - ci dice Giovanni, del Caffè Centrale, in via Ridolfi - e quindi sono sempre io il primo a “tirare il carro” per gli altri. Le mie paste sono già ad un euro. Ma con il recente aumento del prezzo della farina non era possibile fare diversamente sia per chi, come noi, le prende pronte (alla Perla, ndr), sia per chi le produce. Va considerato che noi abbiamo un sacco di spese vive, non si può fare i conti solo sulla singola pasta».

E i salati sono schizzati a 1,60. «È lo stesso discorso - aggiunge Giovanni -. Anche se sul salato il prezzo è libero. Dipende da cosa usi per riempire il panino. Noi abbiamo scelto di fare un prezzo unico, altri fanno una politica diversa. Certo è che la base, cioè il pane, costa di più. E non possiamo fare altro che adeguarci».

Altre pasticcerie, come la Scarselli di via dei Cappuccini, aumenterà le paste solo da settembre. «Siamo stati sempre aperti - ci dicono - e abbiamo deciso di restare fermi a 0,90 per tutto il mese di agosto. Però il problema è reale, perché la farina costa molto di più. Noi abbiamo la produzione propria, per cui dobbiamo considerare i costi del personale. E l’aumento lo faremo scattare dai primi di settembre ». Lo stesso faranno gli altri bar del centro. Quando un aumento viene deciso, pur in regime di prezzi liberi, scatta di solito in contemporanea ovunque.

Gaggioli e Vezzosi riaprirà il 30 agosto. Ferie fino al 4 settembre anche per Beppino e Moreno. Ma anche loro, quando tireranno su la serranda, saliranno ad un euro per il pezzo dolce. E, probabilmente, alla fine farà così anche il Bar Sammontana. Ha il vantaggio di avere alle spalle una produzione industriale, che quindi permette di tenere i prezzi più bassi, le paste in vendita al banco sono quelle della Pasticceria Leonardo di Mercatale, qualcosa come 800mila pezzi prodotti al giorno, ma nel contesto di un aumento generalizzato del centro dovranno adeguarsi.

Pressioni in questo senso, negli ultimi giorni, sono arrivate dai gestori degli altri locali. Insomma, il prezzo è libero, ma quando aumenta, aumenta per tutti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web