Il Tirreno

Empoli

492 bis, dopo il lungo letargo si riparte

Giacomo Bertelli
Lucia Aterini

Tecnic e operai di nuovo al lavoro sulla grande circonvallazione

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CERTALDO. Non ci troviamo più di fronte a un cantiere fantasma. Sulla circonvallazione della 429 bis, dove i lavori sono fermi da circa due anni, operai e tecnici hanno ripreso a lavorare. Il gruppo Maltauro di Vicenza e l'azienda Impresa di Roma, che attraverso una joint venture avevano acquistato il ramo d'azienda infrastrutture e lavori pubblici del gruppo Ira Ferrari, hanno riaperto il cantiere per completare un pezzo cruciale del collegamento che dovrebbe assicurare un volto nuovo alla Valdelsa. Un avvio tutto in salita quello della 429 bis, dopo anni e anni di progetti e di discorsi, e che ora dovrebbe partire anche tra Empoli e Castelfiorentino.
I tecnici della Maltauro e di Impresa erano negli uffici comunali di Certaldo a fine luglio. E anche in questi giorni di agosto le squadre erano impegnate a Fogneto in uno di quei monconi di strada rimasti in letargo troppo tempo.

Al cantiere hanno regnato fino a poco tempo fa il degrado e l'abbandono. La Feira, società temporanea di impresa della Ferrari di La Spezia, aveva solo iniziato i lavori. Furono eretti i piloni che poi sono rimasti senza testa perché la società si è trovata in difficoltà economiche e non ha potuto proseguire l'opera commissionata dall'Anas.
A Steccaia, a confine con il territorio di Certaldo e di San Gimignano, erano rimaste le ruspe, le case mobili degli operai. E anche milioni e milioni di euro di materiale in ferro e cemento armato che si trova in un altro deposito vicino alla piscina comunale.
Contemporaneamente con l'interruzione dei lavori si era aperto un contenzioso con l'Anas per due milioni. Poi, alla fine, l'impresa ligure è stata messa in liquidazione.

A luglio scorso il tribunale di Roma dichiarò aperta la procedura di concordato preventivo per la Nino Ferrari impresa costruzione generali srl, di cui appunto faceva parte la Feira.
Alla fine dello scorso anno la svolta con l'arrivo dei nuovi proprietari tra il Veneto e il Lazio. Al momento il gruppo Maltauro detiene la maggioranza della compagnia che è stata costituita appositamente. L'operazione ha comportato l'assunzione da parte della joint venture dei lavoratori già dipendenti dell'Ira Ferrari che erano in cassa integrazione. E il riavvio graduale dei lavori che la Ferrari aveva vinto e che erano stati sospesi.
Come a Certaldo dove le nuove imprese hanno stipulato un contratto d'affitto con i proprietari dei terreni usati come deposito di mezzi e materiale. E dove sono tornati gli operai prima a rimettere in sesto tutto quello che era stato frettolosamente abbandonato. E poi, a settembre, si spera, a dare un volto nuovo a quei piloni senza testa che compaiono lungo il tracciato da un estremo a un altro del paese.

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