Il Tirreno

Empoli

Tanto folla per lo show in piazza del nuovo Empoli

David Biuzzi
Tanto folla per lo show in piazza del nuovo Empoli

Inizia con la presentazione pubblica la nuova avventura della squadra che si prepara a un nuovo campionato di serie A

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EMPOLI. La piazza gremita, il logo della Coppe Uefa che illumina i palazzi, la musica della Bam Bim Bum band, l’entusiasmo dei tifosi, i coriandoli biancazzurri. L’elenco potrebbe allungarsi ancora, ma basta così. Basta per rendere l’idea della festa che ha accompagnato la presentazione dell’Empoli. Nel salotto buono della città hanno sfilato calciatori, dirigenti, tecnici. Ma alla fine il protagonista assoluto è stato il profumo dell’Europa. Ovvero un entusiasmo avvolgente e coinvolgente, tanto da indurre perfino il presidente Corsi ha cullare qualche sogno mostruosamente proibito. «In una serata così - ha detto, rivolto alla gente, che poi ha invitato ad abbonarsi - verrebbe voglia di pensare in grande. Ma noi abbiamo il dovere di restare coi piedi per terra: il traguardo è la salvezza». Giusto, a rigor di logica. Ma la festa di piazza Farinata degli Uberti è diventata più un’appendice alla scorsa stagione che il primo atto della nuova.

E’ iniziata coi gol sparati sul maxi-schermo, è proseguita con una sorpresa della società, che ad ogni giocatore confermato ha voluto donare una piccola riproduzione in argento della Coppa Uefa. Difficile dimenticare quello storico traguardo, insomma, ma certo il calore e la passione respirati ieri possono essere anche un buon viatico per il domani. Lo hanno capito anche i giocatori, nuovi e vecchi, che hanno risposto all’appello dei presentatori Marco Degl’Innocenti e Rossella Iallorenzi, sfilando sul sagrato della Collegiata. Tutto come tradizione vuole, insomma. Solo che il contorno sembra migliorare anno dopo anno. Per la scenografia, certo, ma anche per l’umore del popolo azzurro. Che ieri sera, ovviamente, ha tributato applausi a tutti. Con qualche punta notevole fatta registrare all’“applausometro”.

Come Buscé, Vannucchi, Saudati, Tosto e Pozzi. Ma anche Giovinco, già diventato beniamino della gente. A dare il benvenuto a Giacomazzi, invece, già sventolava una bandiera dell’Uruguay. Tanto per completare il clima da evento, infine, c’è stato addirittura il discorso del dg Vitale, uno che ama poco bearsi in pubblico. E infatti il dirigente si è lasciato andare ad una considerazione classica del suo repertorio: «Vedevo sfilare i giocatori ad uno ad uno - ha detto - e mi sono detto “ma come facciamo a pagarli tutti”». Il pallone, insomma, si gonfia con l’entusiasmo, ma anche l’ironia...

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