Il Tirreno

Empoli

Con il photored, guai a chi passa con il rosso

Guido Fiorini
Con il photored, guai a chi passa con il rosso

Raffica di multe, fino a trenta al giorno, a Castelfiorentino. E ora arrivano cinque impianti a Empoli

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CASTELFIORENTINO. Passereste mai con il rosso in una tangenziale a scorrimento veloce? Cosa ci può essere di più pericoloso? Eppure a Castelfiorentino lo fanno a decine. Ogni giorno. In tre mesi i due “photored”, le macchinette che rilevano automaticamente chi passa con il rosso, piazzate fra viale Bruno e via Potente e fra viale Machiavelli e via Bustichini hanno fatto quasi 2400 multe, cioè quasi 27 al giorno. Per la precisione: 1650 quello in via Potente, piazzato su tre dei quattro lati e 680 quello di via Machiavelli, che controlla “solo” i due sensi della tangenziale. Numeri impressionanti, ma che confermano quanto fosse necessario un giro di vite, per garantire la sicurezza dei residenti. E anche il Comune di Empoli, del resto da poche settimane i due corpi di vigili urbani sono guidati dallo stesso comandante, sta per percorrere la stessa strada. Proprio in questi giorni la Giunta ha dato il via libera, in forma sperimentale, a cinque postazioni, da piazzare su altrettanti incroci ad alto rischio, teatro di decine di incidenti gravi (vedi altro articolo). Dopo gli autovelox, quindi, la nuova frontiera della “guerra dei Comuni agli automobilisti” sono proprio i “photored”. La sanzione è analoga a chi corre fra 10 e 40kmh in più del limite (137 euro), ma i punti tagliati sulla patente sono sei e non due. Ed è molto difficile trovare appigli legali per fare ricorso.

Numeri preoccupanti. «I numeri sono davvero preoccupanti - spiega Laura Cantini, sindaco di Castello - e anch’io, che all’inizio ero scettica, mi sono dovuta ricredere. Del resto abbiamo messo i “photored” intorno alla metà di marzo dopo numerose segnalazioni di cittadini che continuavano a vedere le auto passare con il rosso. Ma mai avrei pensato che ogni giorno decine di automobilisti facessero una manovra tanto pericolosa. I dati, però, confermano che il sistema funziona». I numeri, in effetti, danno ragione al sindaco. Nel periodo preso in esame (dal 17 marzo al 17 giugno, ndr) il primo “photored” ha scattato 1250 foto nei primi due mesi e “solo” 400 nel terzo mese e il secondo 530 nei primi due e 150 nel terzo. Il calo è netto, anche se i valori assoluti restano elevati.

Come funziona. E i “photored” di Castelfiorentino sono anche tarati in modo da non essere particolarmente penalizzanti. Il “giallo” dura cinque secondi invece dei normali quattro. E la foto viene fatta un secondo dopo lo scatto del rosso. Per essere immortalati, quindi, il rosso va proprio preso in pieno e non viene sanzionato chi attende in mezzo all’incrocio con il giallo.«Siamo convinti di aver fatto una scelta che va nel senso della prevenzione - prosegue Laura Cantini - e anche il calo degli incidenti ci conforta. E l’avremmo messo anche al semaforo in centro del paese, dove le infrazioni sono tante, ma non c’era lo spazio».

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